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Come vendere vestiti ed abbigliamento online, nuovi ed usati: la guida completa

Vendere vestiti online: la guida completa

Forse volete svuotare l’armadio e guadagnare vendendo i capi che non mettete più. Oppure avete sempre sognato di creare un brand di abbigliamento tutto vostro ma non sapete come iniziare.

In ogni caso, vendere vestiti online è un ottimo affare.

In questa guida, vi spiegheremo tutto quello che c'è da sapere per vendere vestiti online usati e nuovi, quali sono i migliori siti per vendere vestiti e come aprire un negozio di successo, con esempi reali da cui prendere ispirazione.

🎯 Come vendere vestiti online: guida pratica


  1. Vendere vestiti online conviene?
  2. Quali sono i migliori siti per vendere vestiti online?
  3. Come aprire un sito per vendere vestiti online
  4. Come vendere vestiti online con successo
  5. Negozi da cui prendere ispirazione

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Vendere vestiti online conviene?

Secondo una nostra indagine, le vendite online globali del settore fashion toccheranno la cifra record di 673 miliardi di dollari entro il 2023; in Italia, il volume delle vendite ha raggiunto 3,9 miliardi di euro nel 2020, con un trend in forte crescita nei prossimi anni.

Vendite di abbigliamento online in Italia

Rispetto al negozio fisico, vendere vestiti online ha molti vantaggi: oltre al notevole risparmio sull'affitto del negozio, aprire un ecommerce offre la possibilità di vendere 24 ore su 24, raggiungere clienti in tutto il mondo e studiare le abitudini comportamentali degli utenti per capire quali sono i prodotti più venduti e modulare l’offerta.

Per tornare alla domanda, la risposta è sì: vendere vestiti online conviene.

Avete quindi scelto gli articoli da mettere in vendita, scattato belle foto e determinato il prezzo, ma dove venderli?

Quali sono i migliori siti per vendere vestiti usati e nuovi online?

Ecco gli 8 migliori siti per vendere vestiti online usati e nuovi:

  • Negozio Shopify
  • Vestiaire Collective
  • The RealReal
  • Depop
  • Vinted
  • Zalando
  • eBay
  • Etsy

Negozio Shopify

Negozio Shopify

Aprire un negozio online Shopify è il modo migliore per vendere vestiti online seriamente. Con un negozio proprietario, avete l’opportunità di creare un brand tutto vostro e controllare ogni aspetto dell’attività, senza limiti o vincoli. Inoltre, grazie all’integrazione con Facebook Shops, Shopify è la soluzione ideale per vendere vestiti su Instagram e sfruttare tutte le potenzialità del social commerce.

Il costo per aprire un negozio Shopify parte da 29 dollari al mese, con 14 giorni di prova gratuita per provare tutte le funzionalità della piattaforma ecommerce e capire se fa al caso vostro.

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Vestiaire Collective

Vestiaire Collective è un sito per la vendita di vestiti online griffati che conta oltre 15 milioni di acquirenti. Per vendere sul sito, dovrete inviare i capi allo staff, che si occuperà di valutarli e metterli in vendita per conto vostro. È prevista una commissione del 10-12% + 2 dollari o 3% per l’elaborazione pagamento sul prezzo di vendita dell’articolo.

The RealReal

The RealReal è un altro sito dove vendere vestiti online focalizzato sui marchi griffati. Anche in questo caso, dovrete inviare i vestiti allo staff del sito, che li valuterà per poi metterli in vendita. I venditori ricevono fino al 70% del prezzo di vendita dell’articolo.

Depop

Depop è un’app per vendere vestiti online di seconda mano. A differenza dei siti precedenti, la vendita su Depop è diretta e il venditore si occupa della spedizione. È prevista una commissione del 10% sul prezzo dell’articolo. Depop è un’app che punta forte sulla fotografia, quindi assicuratevi di scattare foto prodotto di qualità per mettere in risalto i vostri articoli.

Vinted

Vinted è un’app specializzata nella vendita di vestiti usati che ha fatto molto parlare di sé negli ultimi anni grazie alla campagna pubblicitaria in TV. Anche in questo caso, la vendita è diretta e la spedizione resta a carico del venditore. Per chi vende non ci sono costi, quindi è un’ottima soluzione per vendere vestiti online senza commissioni.

Zalando

Con oltre 46 milioni di utenti in 23 paesi europei, Zalando è il principale marketplace di abbigliamento, scarpe e fashion in Europa. Vendere su Zalando è più complicato perché richiede l’approvazione da parte della piattaforma, quindi avrete bisogno di un brand già ben avviato per vendere sul marketplace.

eBay

eBay è uno dei principali marketplace online, con oltre 170 milioni di utenti registrati in tutto il mondo. Vendere vestiti online su eBay ha una serie di vantaggi e svantaggi, tra cui l’alta concorrenza e i costi di servizio (commissione di vendita dell’11%, costo di inserzione di 0,35€ e tariffa mensile del negozio a partire da 19,50€ al mese).

Etsy

Se volete vendere vestiti fatti a mano online, Etsy è il posto perfetto: si tratta del marketplace N. 1 al mondo per la vendita di oggetti artigianali e fai da te. Vendere su Etsy ha un costo di inserzione di 0,20$ e una commissione del 5% sul prezzo di vendita dell’articolo. Iniziare a vendere Etsy potrebbe essere un’ottima idea per testare la vostra idea di business e poi passare a un negozio indipendente.

Come aprire un sito per vendere vestiti online

Se decidete di aprire un sito per vendere vestiti online, ci sono alcuni adempimenti legali da rispettare, tra cui aprire la Partita IVA con codice ATECO G47.91.10, o semplicemente 47.91.1, per la vendita a distanza di beni e servizi.

Aprire e gestire un ecommerce è un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti; dovrete occuparvi di marketing, pagamenti, contabilità, spedizioni e gestione dell'inventario, aspetti che lavorano in sinergia tra loro per contribuire al successo della vostra attività commerciale.

L’ecommerce ricopre un ruolo fondamentale nel presente e nel futuro del commercio: in Italia il settore è cresciuto del 18% nel 2021 e ci aspettiamo che mantenga questo trend di crescita anche nei prossimi anni, motivo che rende l’apertura di un ecommerce un investimento a prova di futuro per lanciare un’attività di successo.

E se non ho la partita IVA?

Se non vi sentite ancora pronti per lanciare un ecommerce tutto vostro, la buona notizia è che esistono metodi perfettamente legali per vendere vestiti online senza Partita IVA. Aprirla diventa necessario solo se la vostra attività di vendita è stabile e occasionale: ciò significa che se volete vendere vestiti usati di tanto in tanto, ad esempio su siti come Depop o Vinted, non è obbligatorio aprire la Partita IVA.


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Come vendere vestiti online con successo

Consigli per vendere vestiti online

Siamo quasi alla conclusione di questa guida su come vendere vestiti online usati e nuovi. Ora vi proponiamo una serie di consigli e strategie da attuare subito per iniziare a vendere.

Non trascurate il branding

Creare una brand identity unica e distintiva è molto importante per farvi spazio in un mercato affollatissimo come quello del fashion online. Non si tratta solo di progettare un logo che lascia il segno, ma definire una serie di valori e caratteristiche uniche da trasmettere ai clienti, plasmando la vostra unique selling proposition.

Trovate una nicchia di mercato

Proprio perché la concorrenza è molto alta, trovare una nicchia di mercato su cui puntare può aiutarvi a concentrare i vostri sforzi per raggiungere un pubblico target effettivamente interessato ai vostri prodotti. Come trovarla? Guardatevi intorno e chiedetevi quali sono le vostre passioni: ad esempio, se la sostenibilità ambientale vi sta a cuore e siete appassionati di attività outdoor, potreste vendere capi tecnici realizzati con materiali vegani.

Calcolate l’impatto dei resi

Una ricerca Shopify ha rilevato che il 12% dei vestiti acquistati online vengono restituiti: taglie troppo larghe, troppo piccole e vestiti che non rispecchiano il colore della foto sono alcuni dei motivi che spingono le persone a restituire i loro acquisti. Gestire i resi in modo efficace è fondamentale per mantenere un margine di profitto, soprattutto durante le feste, quando l’aumento dei resi è inevitabile.

Suggerite prodotti complementari

L’abbigliamento è uno dei settori che meglio si presta alle strategie di upselling e cross-selling per ecommerce, che consistono nel suggerire articoli superiori o complementari a quelli acquistati dai clienti per aumentare il valore medio dell'ordine. Ad esempio, nella pagina di prodotto, provate a suggerire capi che si abbinano bene con i vestiti visualizzati dal cliente per convincerlo a comprare l’outfit completo.

Scrivete descrizioni di prodotto efficaci

Cosa spinge le persone a scegliere un determinato vestito? Quello che provano quando lo indossano. Ecco perché scrivere descrizioni di prodotto efficaci, capaci di emozionare, è fondamentale per convincere le persone a concludere l’ordine. Provate a usare una di queste tecniche di copywriting persuasivo nelle vostre descrizioni di prodotto: se siete indecisi su cosa scrivere, condurre test A/B per mettere a confronto due descrizioni diverse può aiutarvi a capire cosa funziona meglio.

Investite sul visual marketing

Le foto di prodotto hanno un ruolo fondamentale per vendere vestiti online con successo: assicuratevi di scattare foto in alta risoluzione per consentire alle persone di fare zoom e vederle nel dettaglio; inoltre, prendete in considerazione la possibilità di girare brevi video con i modelli che indossano i vestiti, indicando anche i dettagli sul loro fisico per aiutare i clienti a capire la vestibilità.

Puntate sui social media

La strategia di marketing per vendere vestiti online non può trascurare i social media: è qui che le persone scoprono nuove tendenze e, grazie al social commerce, acquistano i loro capi preferiti. Se volete spingervi oltre, valutate la possibilità di creare un blog per attirare potenziali clienti tramite il content marketing: un piano editoriale può esservi molto utile per raggiungere questi obiettivi.

Negozi da cui prendere ispirazione

Per concludere, ecco tre negozi Shopify che hanno lanciato un business di successo con la vendita di vestiti online.

Velasca

Velasca

Velasca è un brand di scarpe nato come negozio online nel 2013 e poi cresciuto fino a diventare una realtà internazionale con oltre 10 botteghe in Italia e nel mondo. È una storia di successo da cui prendere ispirazione per lanciare un negozio “digital first” da trasformare in un brand che oggi punta sul commercio unificato e sulla vendita omnichannel.

Rifò

Rifò

Rifò è un brand di abbigliamento circolare che si contraddistingue per l’impegno nella sostenibilità ambientale e nella riduzione degli sprechi: tutti i capi e gli accessori del marchio vengono realizzati da fibre rigenerate e rigenerabili con l’obiettivo di promuovere una moda più sostenibile e consapevole.

​​Karlswrong

Karlswrong

Karlswrong è un brand tedesco che vende tute da uomo eleganti: il marchio è nato per ribaltare il concetto che uscire in tuta è "da sfigati" e ha trovato la sua nicchia di mercato in quelle persone che vogliono un perfetto connubio tra eleganza e praticità.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questa guida su come vendere vestiti online usati e nuovi. Speriamo che vi abbia offerto spunti operativi per aprire il vostro negozio di vestiti e raggiungere il successo commerciale. 


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Vendere vestiti: domande frequenti

Come fare per aprire un negozio online di vestiti?

Shopify è una piattaforma ecommerce progettata per aprire un negozio online di vestiti. Offre tutte le funzioni di design, marketing e vendita per vendere vestiti online.

Quanto costa aprire un sito di vendita online?

Il costo per aprire un negozio con Shopify parte da 29 dollari al mese: i primi 14 giorni sono gratuiti e non è richiesta la carta di credito.

Come aprire un negozio online di abbigliamento su Instagram?

Per aprire un negozio di abbigliamento su Instagram è necessario importare un catalogo Facebook e abilitare la funzione Shopping. In alternativa, l'integrazione tra Shopify e Facebook Shops vi permette di vendere vestiti su Instagram con il vostro negozio proprietario.
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