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Come fare blogging generando traffico

Fare blogging: uomo che pensa con laptop

Fare blogging permette di istruire, ispirare, coinvolgere il pubblico - e persino di portare visibilità ai propri prodotti - su larga scala.

Brand e privati amano fare blogging, perché si tratta di un modo accessibile per far sentire la propria voce. Anche se c’è un “rovescio della medaglia”: emergere come blogger è piuttosto difficile; specialmente considerato lo scenario di internet, dove si stima siano prodotti oltre 4 milioni di articoli al giorno e dove sembra che i contenuti di maggior successo siano i video.

Comunque, ciò non significa che fare blogging appartenga al passato. Il solo fatto che ora stiate leggendo l’articolo di un blog ne è la prova.

Significa solo che, per emergere, occorre usare un approccio diverso.

Quindi, come assicurarsi che il tempo dedicato a fare blogging sia ben speso?

Bisogna considerare il fare blogging un po’ come la vendita di un prodotto; in definitiva, le attività richieste sono simili:

  • trovare un'idea e verificarne la validità
  • reperire i materiali necessari
  • assemblarli adeguatamente
  • fare promozione rivolgendosi al pubblico giusto
  • monitorare i risultati, tentando di migliorarli nell'arco del tempo.

Prima di prendere carta e penna - o meglio, di iniziare a digitare - dovreste anche decidere se scrivere voi stessi gli articoli o affidarne la stesura a qualcuno.

Meglio scrivere da sé gli articoli o assumere un freelancer?

Non esiste una risposta giusta ed una sbagliata; essenzialmente, molto dipende dalle esigenze di chi pone la domanda.

Secondo me, la questione sta in questi tre punti:

  1. Siete esperti nella vostra nicchia e conoscete il vostro pubblico?
  2. Avete il tempo di scrivere almeno un articolo a settimana?
  3. Siete bravi a scrivere?

Se a tutte queste domande la vostra risposta è affermativa, allora considerate di fare blogging in prima persona, almeno all'inizio.

Ecco perché:

  • Mettere la vostra firma sui contenuti contribuirà a costruire il vostro brand personale, creando una connessione più diretta tra voi come imprenditori e il vostro pubblico.
  • Avrete un controllo maggiore sul messaggio e sul tono del blog.
  • Potrete sempre decidere di delegare in seguito la stesura degli articoli; e ora di allora avrete una certa esperienza di content marketing, che vi permetterà di lavorare meglio con i freelancer.

Non avete mai pensato di fare blogging prima d'ora, o lo avete fatto senza profitto? Eccovi il percorso in 5 passaggi per creare un articolo di successo.

Chiunque può scrivere. Ma esiste un processo ben preciso per creare qualcosa che venga effettivamente letto.

[Clicca per twittare]

Step 1. Trovare una buona idea (e testarne la validità)

Che siate a corto di idee o ne abbiate troppe tra cui dover scegliere, l'importante è che sappiate distinguere quelle effettivamente valide.

Non potete iniziare - figuriamoci avere successo - senza un'idea sulla quale siete disposti ad investire tempo e dedizione.

Cosa scrivere dipende anche dal contesto. Ad esempio, quando si scrive un guest post, si conquista l’attenzione del pubblico esistente assecondando i suoi gusti, e al contempo si devono tenere presenti le linee editoriali del blog ed anche i propri obiettivi. Se invece si pubblicano articoli sul proprio blog, si ha molta più libertà.

Si può fare blogging scrivendo essenzialmente due tipi di contenuti:

1 - Evergreen

Contenuti che restano rilevanti e continuano a portare traffico nel tempo. In tal caso, si è competitivi immettendo nel web contenuti di qualità.

2 - Attualità

Contenuti che hanno vita breve ma suscitano un forte interesse al presente. Qui, si compete sulla velocità, essendo tra i primi a “lanciare la notizia”. Poi, una volta venuto meno l'interesse del pubblico per l'argomento, calerà anche il traffico.

Se organizzate bene la vostra strategia, potete creare contenuti adatti a entrambi gli scopi. Ad esempio, una guida sulla moda autunno/inverno può tornare attuale gli anni successivi, al ritorno della stagione invernale.

Testare la validità delle idee per un articolo è un po’ come validare l'idea per un prodotto. In entrambi i casi, occorre provare l’esistenza di un'opportunità, valutando la consistenza della domanda.

Ecco alcune fonti dove trovare ispirazione e dove poter testare la validità delle proprie idee:

  • Reddit e altre community attive dove persone appartenenti al vostro pubblico si riuniscono possono rivelare le loro domande e interessi.
  • Twitter è il luogo dove trovare nuove storie e conversazioni di tendenza, per cavalcarne l’onda… se si è veloci abbastanza.
  • Keyword Planner può aiutarvi a valutare il volume di ricerche mensili identificando l'opportunità di posizionarsi per alcune parole. E attesta quante persone stiano attivamente cercando informazioni su un argomento.
  • Google Trends può aiutarvi a confermare se una tendenza è davvero attuale e interessante per il pubblico.
  • Buzzsumo può ispirarvi grazie a contenuti già pubblicati sull'argomento di vostro interesse.
  • Per ideare nuovi contenuti, potete lasciarvi ispirare da punti critici e passioni rivelati dai vostri clienti. Tutto ciò che dovete fare è ascoltare!
  • Ascoltate la puntata "Come trovare nuove idee per un blog aziendale" di Merita Business Podcast, dove Giorgio Minguzzi e Giada Centofanti suggeriscono altri strumenti veramente utili e trattano questo argomento in modo veramente esaustivo.

Dovreste anche farvi un’idea del livello di competitività intorno al trending topic prescelto, mediante una veloce ricerca su Google o Buzzsumo. Questa ricerca vi aiuterà a quantificare l’interesse del pubblico. E non solo: vi ispirerà per affrontare l'argomento in modo nuovo e attuale, evitando la banalità.

Fare blogging: analisi competitor
Il passo successivo, una volta stabilita l'idea su cui lavorare, è trovare un titolo che funziona, sul quale incentrare l'articolo.

Ecco alcuni schemi da provare:

“Listicle”: [NUMERO] + [SOSTANTIVO] + [AGGETTIVO] + [PROMESSA]

Gradevoli e digeribili, questi sono gli articoli in stile buzzfeed facili da creare e da citare.

In tali articoli, il focus può essere su una selezione di contenuti, o su una raccolta di materiali già esistenti (contenuti, nomi o citazioni). Presentare contenuti di altre persone o aziende può dare loro una ragione per condividere il vostro contenuto con il loro pubblico.

Esempio: 4 modi creativi per promuovere un prodotto tramite le fashion blogger

“How-to”: Come fare per [RISOLVERE UN PROBLEMA] + [BENEFICIO]

Si tratta di post con suggerimenti da poter mettere in pratica, che tipicamente rispondono a dilemmi degli utenti. Costituiscono ottime risorse per attrarre traffico a lungo termine grazie alle continue ricerche degli utenti. In più, se riuscire davvero a risolvere i loro problemi, i lettori ve ne saranno grati!

Esempio: Come vendere abiti vintage online: guida definitiva

“Controcorrente”: Perché [AFFERMAZIONE CONTROCORRENTE]

Il pubblico è abituato a sentirsi ripetere continuamente le stesse cose. E allora perché non stupirlo affermando qualcosa di inusuale e inaspettato? Articoli di questo tipo richiedono un titolo che incuriosisca i lettori abbastanza da indurli a cliccare. In più occorre fornire argomentazioni sufficienti a supportare il punto di vista illustrato.

Esempio: Perché fare jogging può nuocere alla vostra salute

“Storytelling”: Come io [SONO ANDATO DAL PUNTO A AL PUNTO B]

Questi articoli spesso raccontano di storie difficili, oppure di esperimenti da voi condotti e sono caratterizzati da una maggiore personalizzazione. Raccontare il vostro percorso da imprenditori, condividendo le vostre peripezie, può aiutarvi a creare un’autentica connessione col pubblico.

Esempio: Da Etsy a Shopify: storia della crescita di un brand artigianale

Un titolo che funziona deve anticipare direzione e struttura del testo. Non vi preoccupate di perfezionarlo finché non avete finito di scrivere. Inizialmente, vi serve solo creare una prospettiva.

Step 2. Creare il vostro articolo

Prima di iniziare a scrivere, è importante buttar giù almeno una scaletta, anche approssimativa, definendo quali saranno i titoli dei vari paragrafi. Immaginate la scaletta dei contenuti un po’ come l’indice di un libro.

Una volta costruita la struttura (il lettore dovrebbe capire il senso dell’articolo da titolo e sottotitoli), è il momento di riempire gli spazi bianchi.

Fare blogging ovviamente implica la scrittura; ma un articolo non si compone solo di testo: consideratelo come un contenitore di parole, immagini, citazioni, video, infografiche, slideshow e altro ancora. Il punto fondamentale non è quante parole si scrivono, ma riuscire a creare qualcosa che susciti interesse.

Anche i migliori scrittori al mondo hanno difficoltà a coinvolgere il lettore moderno, che vi concede l’attenzione solo per pochi istanti. Quindi, assicuratevi che a colpo d’occhio il vostro articolo risulti graficamente attraente e variegato.

Infatti, gli articoli con elementi grafici ogni 75-100 parole ottengono il doppio delle condivisioni sui social media rispetto a quelli con poche immagini.

In base al tipo di articolo, affidatevi a:

  • Giphy per GIF divertenti da usare per supportare un articolo “Listicle” in stile Buzzfeed.
  • Canva per creare le vostre mini infografiche o aggiungere un abbellimento grafico alle vostre citazioni.
  • Meme Generator per creare meme divertenti e aggiungere dell'umorismo al vostro pezzo.
  • Instagram, Facebook o Twitter per generare dei post da poter incorporare nel vostro articolo.
  • YouTube o Vine per creare video che possono essere incorporati nel vostro articolo.
  • Infographic Directories per trovare infografiche correlate alla vostra nicchia (contattate l'autore per chiedergli se potete usare la sua infografica con un credit, nel caso non sia fornito un consenso esplicito).
  • Scelte strategiche di formattazione, come grassetto e citazioni, per far risaltare il testo più importante.

Immaginate di parlare al vostro “lettore ideale”

Nel suo libro “On Writing”, Stephen King condivide una strategia per mantenere la giusta traiettoria nello scrivere. Suggerisce di immaginare di rivolgersi al proprio lettore ideale - reale o immaginario -, per attenersi a toni uniformi e argomentazioni coerenti. È un po’ quel che avviene nel campo del marketing, dove occorre tenere a mente il proprio “acquirente ideale”.
Il vostro lettore ideale è la sola persona per la quale scrivete ed è vostro compito assicurarvi che possa:

  1. Riconoscere subito il valore di ciò che offrite.
  2. Comprendere il vostro linguaggio (può non avere conoscenze tecniche sull’argomento trattato).
  3. Non annoiarsi.
  4. Percepire una certa risonanza con il tono e lo stile da voi utilizzato.

A partire dal titolo, e dalla prima all’ultima parola del testo, tenete sempre fisso in mente il lettore ideale e poi scrivete. Buttate giù il testo senza elaborarlo. Ve ne occuperete in seguito, nella fase dell'editing.

Step 3. Editing e ottimizzazione degli articoli

Uno degli errori più eclatanti che un blogger può commettere è quello di scrivere, rileggere e pubblicare l'articolo senza essersi occupato a dovere del processo di editing.

Rileggere l’articolo dovrebbe essere proprio l'ultimo step del processo di editing. Ma prima vi sono alcuni passaggi da fare prima.

Assicuratevi che la struttura sia solida

Il primo passo è accertarvi che la struttura dell'articolo si regga autonomamente: titolo e sottotitoli devono puntualmente rispecchiare il testo.

Mettetevi in discussione e verificate di aver presentato le vostre idee nel modo e nell'ordine più efficace:

  • Avreste potuto usare una lista con bullet point invece di une elenco inserito in un paragrafo?
  • Avreste dovuto creare un'altra sezione o liberarvi di una sezione superflua?
  • I sottotitoli raffigurano efficacemente e a grandi linee il contenuto dell'articolo, comunicandolo immediatamente al lettore?
  • Il titolo si collega bene all'introduzione?

Per via dell’effetto primacy e dell’effetto recency, se ci viene presentata una lunga serie di elementi, tendiamo a ricordare maggiormente i primi e gli ultimi. L'incipit e la conclusione del vostro articolo o delle cose che elencate costituiscono la collocazione ideale per le vostre idee migliori.

Agevolate la comprensione del testo (a persone e motori di ricerca)

Il valore dei contenuti può aumentare grazie alla SEO, che rende semplice ai motori di ricerca selezionarli:

  • Assicuratevi di inserire le parole chiave adeguate nel testo, con naturalezza.
  • Menzionate le parole chiave all'inizio del testo.
  • Scrivete alt text eloquenti per tutte le vostre immagini.

Occupatevi di migliorare la leggibilità del testo non solo per i motori di ricerca, evidenziando in grassetto le frasi principali e utilizzando le opzioni di formattazione a vostra disposizione.

Rispondete in modo sincero: leggete sempre ogni testo integralmente? O capita anche voi di saltare delle parti, cercando di individuare il senso a colpo d'occhio? Proprio per facilitare questo processo ai lettori è fondamentale una formattazione strategica dell'articolo!

Eliminate la necessità di formattare

Se scrivete gli articoli in Word, Google Doc o altre app, copiate ed incollate il testo su HTML Cleaner, per evitare di dover riformattare daccapo il post per il vostro blog. 

No ai grossi blocchi di testo!

Essere prolissi è un errore che in molti commettono fin dai tempi della scuola.

Inoltre, il contenuto è più facile da leggere se presentato in tanti piccoli paragrafi piuttosto che in grossi blocchi di testo.

Quale di questi due paragrafi leggereste più volentieri?

1. Un unico grande paragrafo

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2. Tanti paragrafi piuttosto brevi

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In genere, è una buona regola quella di contenere la lunghezza di ogni paragrafo entro le 5 righe, facendo ampio uso della punteggiatura. Non esitate a scrivere anche frasi di una sola riga, per creare più spazi bianchi e migliorare ulteriormente la leggibilità del testo.

Rendete chiare le call to action

In realtà, secondo Chart Beat non vi è necessariamente una correlazione tra condivisioni e lettura effettiva dei contenuti. Perciò, è anche importante ottimizzare gli articoli tenendo presente la breve attenzione del lettore tipo.

Fare blogging ha comunque una motivazione, che si tratti di dare visibilità o portare traffico ai propri prodotti. Volete che il pubblico compia un’azione, dopo aver letto? Assicuratevi:

  • che l’invito a compiere l'azione desiderata sia chiaro
  • che l’azione in questione sia facilmente attuabile.

Considerate di fornire l'opzione per condividere l’articolo mentre lo si legge; ciò grazie ad un bottone “Clicca per twittare”; questo, per invogliare i lettori a condividere statistiche o frasi a effetto.

Se il vostro obiettivo è raccogliere indirizzi email, usate un lead magnet: una guida premium o qualche altra offerta per far sì che i lettori si iscrivano.

Se siete commercianti Shopify, potete anche realizzare delle vendite direttamente dal vostro articolo, aggiungendo un “Buy Button” alla vostra call to action. 

Rivedete il titolo e trovate una hero image accattivante

Titolo e hero image sono gli elementi che “vendono” il vostro articolo. Che sia condiviso su Twitter, via email o su Facebook Messenger, questi due elementi, insieme alla meta description, sono principalmente responsabili della prima impressione che il vostro articolo darà al pubblico.

Un buon titolo stimola la curiosità nel lettore e vi fa guadagnare il suo click.

Il nostro click non avviene sulla base dei contenuti, ma del titolo.

Se non siete convinti del titolo, lo strumento di analisi dei titoli Coschedule potrebbe rassicurarvi al riguardo. Oppure potete visitare altri siti popolari nel vostro settore per trovare ispirazione.

Per le immagini di stock gratuite da poter usare nel vostro articolo, controllate questi 22 fantastici siti con incredibili immagini di stock gratuite.

La verifica finale!

L’ultimo step prima della pubblicazione è il proofreading, ovvero la revisione del testo.

Rilevate qualsiasi errore di distrazione o errore grammaticale; fate un doppio controllo su fatti e circostanze riportate nel testo ed accertatevi del funzionamento dei link.

Se avete la tendenza ad essere prolissi, tagliate con decisione le parole superflue e trovate dei modi più sintetici di articolare i vostri pensieri, quando è possibile. Il superfluo si concentra spesso all'inizio delle frasi, oppure laddove il linguaggio esprime incertezza (“probabilmente”, “forse”, ecc.).

Nel compiere questo controllo qualitativo finale, rileggete lentamente il vostro elaborato, meglio ancora se ad alta voce.

Step 4. Lanciare e promuovere l'articolo

Finalmente, è giunto il momento di cliccare il pulsante “Pubblica”. Se è la vostra prima volta, forse siete un po’ agitati.

Cosa penseranno gli altri? Le critiche incutono timore.

Ma in realtà, avete un potenziale problema ancora più grave di questo: Cosa accadrà se nessuno vede il vostro articolo?

Fare blogging

Un articolo - come ogni altro prodotto - necessita di promozione, o potrebbe passare totalmente inosservato.

È un bene il fatto che esistano tantissime opzioni per promuovere gli articoli:

  • Promuoveteli sui social media. Non abbiate paura di farlo più volte, testando diversi messaggi di accompagnamento e orari (con Buffer è semplice). Considerate anche di investire del denaro per presentare i vostri post a più gente possibile.
  • Contattate chiunque sia menzionato nell'articolo e chiedetegli di condividerlo (inviategli una mail o taggatelo su Twitter o Facebook).
  • Rispondete alle domande su Quora o Reddit.
  • Pinnate le immagini dei vostri post su Pinterest.
  • Inviate l'articolo alla vostra mailing list, condividendolo con iscritti e clienti.
  • Inoltratelo alle piattaforme per la scoperta dei contenuti come StumbleUpon e Flipboard.
  • Ripubblicate l'articolo con un link alla fonte originale su piattaforme di blogging con community integrate, come Medium, LinkedIn, WordPress.com o Tumblr.
  • Ed ancora: controllate le nostre 14 strategie per promuovere un blog.

    Step 5. Misurare le vostre performance

    È sempre difficile alzare il livello della propria performance quando non si sa neppure se si sta facendo bene.

    Questo vale anche per chi decide di fare blogging. Potreste essere portati a misurare la vostra performance basandovi sul numero di condivisioni ottenute. Dopotutto, è così che, da utenti, probabilmente giudicate il successo del contenuto che sfogliate.

    È vero che le condivisioni vi danno un'idea di quante persone siate riusciti a coinvolgere; ma verificate anche i seguenti parametri:

    • Visualizzazioni, per farvi un'idea di quante persone siete riusciti a raggiungere.
    • Tempo trascorso sulla pagina e bounce rate, per capire di più sul coinvolgimento dei lettori.
    • Fonti di traffico, per scoprire da dove vengano i lettori e quali canali di distribuzione funzionino meglio.
    • Numero di commenti o, meglio ancora, di quelli che denotano reale coinvolgimento (assicuratevi di rispondere a questi commenti, anche per incoraggiare le visite ricorrenti dei lettori abituali).
    • Conversioni, che si tratti di nuovi iscritti o vendite.

    Date anche un'occhiata a ciò che gli altri dicono e a chi condivide i vostri contenuti al di fuori del vostro blog. È facile: basta incollare l'URL del blog sul campo di ricerca Twitter per individuare chi condivide i vostri contenuti e contattarlo direttamente.

    Infine, anche incoraggiare le conversazioni online è un modo di aumentare la visibilità del vostro articolo e alimentare l’interesse.

    Fare blogging significa scrivere qualcosa di memorabile per il nostro pubblico

    Scrivere un articolo può richiedere da 30 minuti fino a diverse ore, a seconda del tipo di post che si vuole realizzare. Non si tratta di un investimento trascurabile in termini di tempo e dedizione. Tuttavia, è qualcosa che dimostra interesse per il pubblico e per il proprio brand.

    Il successo, in definitiva, dipende dalla capacità di servire il pubblico in modo significativo, intrattenendolo, informandolo, ispirandolo; o una combinazione di tutti e tre questi elementi.

    Quindi, nel fare blogging, pensate al pubblico e non a voi stessi e… il successo sarà assicurato!

    Articolo originale di Braveen Kumar, tradotto da Maria Teresa Cantafora.

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