Vuoi aprire un negozio online?

Carrello acquisti online: Cos'è, come ottimizzare e come evitare un carrello abbandonato

carrello abbandonato

L’abbandono del carrello acquisti prima di completare la procedura è un evento che si verifica spesso nei negozi online. 

Secondo uno studio del Baymard Institute ApS del 2022, il tasso medio di abbandono del carrello nell’ecommerce è pari al 69,82%. Una situazione decisamente frustrante per i gestori di ecommerce, ma che è possibile contrastare agendo sulle cause. 

La domanda da porsi è dunque: quali sono i motivi che inducono l’utente ad abbandonare l’ecommerce dopo aver inserito degli articoli nel carrello online? 

Per rispondere a questa domanda presentiamo 20 aspetti da analizzare nel proprio negozio in rete.

Cos’è il carrello degli acquisti online

Il carrello ecommerce è la sezione di un negozio online dedicata alla finalizzazione di un acquisto. 

Per alcuni aspetti rappresenta la versione digitale della cassa presente in qualsiasi attività commerciale fisica. In realtà è molto più di un semplice passo nel processo di acquisto. 

È un elemento fondamentale per il checkout di un ecommerce, la fase conclusiva del funnel di conversione che vede il visitatore trasformarsi in cliente.

Generalmente il carrello acquisti ha le seguenti funzioni:

  • Conservare i prodotti che si desidera comprare;
  • Cambiare la quantità degli articoli già inseriti nel carrello online;
  • Avere una prima panoramica dell’importo della fattura;
  • Riscattare voucher e buoni, con aggiornamento automatico dell’importo finale.

Una volta aggiunto un articolo nel carrello, l’utente si trasforma in un potenziale cliente. 

La sua attività è ora volta all’acquisto più che alla semplice navigazione della pagina. La navigazione dell’ecommerce dovrebbe concludersi con l’acquisto. Questo nella migliore delle ipotesi, poiché aggiungere un articolo al carrello non rappresenta né un ordine definitivo né una sicurezza d’acquisto futuro.

Se il vostro store non ha un buon tasso di conversione, il problema potrebbe essere appunto legato all’abbandono del carrello ecommerce.  

Carrello acquisti: come si determina il tasso di abbandono?

Con gli strumenti di Analytics è possibile impostare un’analisi del percorso di conversione. I dati aiuteranno a determinare il tasso di abbandono del proprio negozio online. 

Per iniziare bisogna calcolare quanti utenti, in un determinato lasso di tempo, hanno effettuato un ordine nel vostro negozio. 

A questo punto confrontate il numero di acquisti andati a buon fine con il numero di visualizzazioni del carrello e determinate un tasso di abbandono generale. 

Il calcolo è molto semplice: bisogna dividere il numero totale degli acquisti andati a buon fine per il numero totale degli ordini effettuati nell’ecommerce e moltiplicare questo risultato per 100. 

Il valore ottenuto rappresenta il tasso di conversione, la parte restante, quindi, è il tasso di abbandono del carrello acquisti. 

Facciamo un esempio più concreto. Ipotizzando 200, il numero totale degli ordini e 70 quello degli ordini andati a buon fine, il calcolo da fare sarebbe:

(70/200)*100= 35%. Questo valore rappresenta il tasso di conversione, il tasso di abbandono, invece è del 65%.

tasso abbandono carrello ecommerce

Questo dato, però, non tiene in considerazione gli ordini recuperati successivamente dopo l’abbandono del carrello. 

Se avete da poco lanciato il vostro ecommerce, è molto probabile ottenere un tasso molto alto. Ciò non deve stupire né tanto meno scoraggiare. Bisogna piuttosto agire, iniziando ad analizzare le cause e su queste sviluppare una strategia mirata a ridurre il tasso di abbandono del carrello ecommerce.

Considerazioni per ridurre il tasso di abbandono dei carrelli

Quali possono essere le motivazioni che spingono un potenziale cliente a non portare a termine l’acquisto dopo aver inserito articoli nel carrello? 

Vi proponiamo in dettaglio le cause più comuni che possono indurre ad abbandonare lo store, e le strategie da adottare per ottimizzare il carrello online, per un totale di più di 20 considerazioni da esperti del settore.

Perché l’utente abbandona il carrello acquisti? 

1. Prezzi troppo alti, il cliente abbandona il carrello acquisti 

Dopo aver inserito l’articolo nel carrello, il cliente ha cercato lo stesso articolo, o simile, su un motore di ricerca, trovandolo in brevissimo tempo a un prezzo inferiore in un altro negozio online. 

2. Mancanza di fondi

Frenesia da shopping, chi non la conosce? Anche i nostri utenti spesso aggiungono articoli nel carrello per poi rendersi conto al momento del checkout di non avere abbastanza denaro per l’acquisto o magari semplicemente nella carta che utilizzano per i pagamenti online.  

3. Costi aggiuntivi e tasse rilevati solo nel carrello acquisti

Arrivato alla schermata di pagamento l’utente trova costi che non aveva calcolato o di cui non era a conoscenza, magari per l’aver scelto un determinato metodo di pagamento o possibili tasse e rincari che lo portano a porsi nuove domande sul suo acquisto. 

4. Carrello acquisti e metodo di pagamento non disponibile 

Nel vostro ecommerce potrebbe non essere offerto il metodo di pagamento desiderato dall’utente. 

5. Richiesta di troppe informazioni

Il processo che porta all’acquisto dovrebbe comprendere solo informazioni relative al pagamento e alla spedizione. 

6. Connessione interrotta e carrello abbandonato

Può succedere che la connessione s’interrompa e il potenziale cliente non ritorni per completare l’operazione. 

7. Problemi tecnici al carrello acquisti

Prezzi e quantità errati, script non caricati, articoli che non si riesce a inserire nel carrello. Questi e altri problemi tecnici non fanno che diminuire la fiducia dell’utente verso il vostro ecommerce. 

8. Abbandono del carrello acquisti per mancanza di tempo

Il potenziale cliente lascia il negozio e interrompe improvvisamente quello che stava facendo. Un motivo molto banale e allo stesso tempo un carrello potenzialmente recuperabile. 

9. Improvvisa mancanza di motivazione

Dopo aver aggiunto un articolo al carrello, l’utente potrebbe avere un calo di motivazione nel proseguire all’acquisto. 

10. Sito non adatto al mobile

Gli utenti sono sempre più connessi tramite smartphone. Un sito non adattato agli standard mobile rischia non solo di essere escluso dalla ricerca sui dispositivi mobili, ma soprattutto di non essere visualizzato correttamente rendendo difficile, se non impossibile in casi estremi, il completamento dell’acquisto tramite smartphone.

11. Tempi di consegna troppo lunghi

La logistica ha un ruolo determinante nel successo di un ecommerce. L’utente si aspetta di ricevere il proprio acquisto nel minor tempo possibile. Al giorno d’oggi un utente si aspetta di ricevere il proprio pacco entro 4 giorni. 

cause abbandono carrelli

Come ottimizzare il carrello online?

Il carrello abbandonato può rappresentare un vero cruccio per un imprenditore, ora che abbiamo analizzato tutte le possibili cause, vediamo quali sono le strategie che si possono mettere in atto per evitare che questo accada.

1. Evitare i prezzi troppo alti

Confrontare regolarmente i prezzi offerti dalla concorrenza può aiutare a restare competitivi.

2. Evitare costi di spedizione elevati 

Secondo il rapporto NetComm il 70% delle consegne in Italia è gratuita. Se possibile offrite le spedizioni gratuitamente, aumentando leggermente il costo dei beni per coprire le spese, o al raggiungimento di una spesa minima invogliando così ad acquistare di più. Nell’ecommerce i costi di spedizione rivestono un ruolo spesso decisivo, diventando una vera e propria strategia di marketing.

3. Strategie di recupero carrello acquisti, quando applicarle

Il momento migliore per mettere in pratica strategie di recupero del carrello acquisti è generalmente nei primi 15 giorni del mese. Se l’abbandono del carrello ecommerce è legato alla mancanza di denaro, infatti, una buona strategia è evitare la fine mese.

Altra strategia applicabile in questi casi è offrire la possibilità di rateizzare l’acquisto (se superiore ai 100€), in questo modo potrete abbracciare una fetta di mercato più ampia. 

4. Evitare l’aumento dei costi nel carrello acquisti

Evitate, laddove possibile, che l’importo dell’ordine aumenti al momento del checkout. Al tal fine considerate la possibilità di esplicitare qualsiasi rincaro fin dall’inizio. In questo modo il cliente non si troverà davanti una cifra completamente diversa rispetto a quella che aveva preventivato.

5. Aumentare i metodi di pagamento disponibili nel carrello acquisti 

Assicuratevi di offrire i principali metodi di pagamento ovvero carta di credito, PayPal e carta prepagata. I metodi di pagamento offline come il bonifico bancario e il contrassegno dovrebbero offrire maggiori sicurezza a quegli utenti ancora restii nei confronti degli acquisti online.

6. Evitare un checkout poco intuitivo 

Il processo di checkout deve essere reso il più semplice possibile. 

È consigliabile non dividere il checkout in più di tre pagine e tenere sempre sotto controllo il numero di step necessari al termine del processo d’acquisto. 

Nelle varie fasi del checkout è possibile aggiungere icone dei metodi di pagamento, eventuali istruzione aggiuntive, come ad esempio spiegare dove trovare il codice segreto della carta di credito, indicazioni dettagliate sulle modalità e i tempi di spedizione, chiarimenti sui possibili errori commessi da parte del cliente nella compilazione del modulo e un quadro riassuntivo dell’ordine. Un checkout efficiente è non solo chiaro, ma anche veloce.

carrello online intuitivo

7. Richiesta di troppe informazioni nella sezione carrello ecommerce

È consigliabile evitare troppe domande e inserire informazioni ridondanti o non necessarie che non fanno che distrarre l’utente e rallentare il processo d’acquisto.

8. Obbligo di creare un account: quanto è utile nel carrello acquisti?

Non tutti gli utenti desiderano creare un account utente nel vostro negozio online per terminare un ordine, in particolar modo se è la prima volta che si rivolgono a voi. Offrire la possibilità di terminare l’acquisto con un checkout per gli ospiti vi permetterà di ridurre il numero di carrelli abbandonati.

9. Connessione interrotta e carrello abbandonato

È importante “congelare” il carrello e riproporlo all’utente al suo ritorno. Strumenti di remarketing e retargeting possono funzionare per recuperare il carrello acquisti. Se la disconnessione è avvenuta in fase di pagamento è importante notificare immediatamente l’annullamento dell’ordine invitando a riprovare.

10. Risolvere i problemi tecnici al carrello acquisti

È assolutamente necessario testare regolarmente che il sistema del vostro negozio online sia stabile e perfettamente funzionante.

Altro aspetto da molti trascurato è la lentezza di caricamento di un sito web, un elemento che spazientisce gli utenti. 

Come risaputo, dopo 3 secondi le probabilità che l’utente cambi pagina sono molto alte. È importante implementare le più recenti soluzioni di ottimizzazione ripensando al design (in particolar modo per i dispositivi mobili), comprimendo immagini e dati, anche in prospettiva SEO.

11. Carrello acquisti e menu di navigazione

È consigliabile non offrire possibili distrazioni all’utente in fase di checkout. Per questo motivo le possibili vie di fuga rappresentate dal menu di navigazione devono essere ridotte drasticamente, se non del tutto eliminate. 

Non di rado le pagine dedicate alla fase di pagamento sono diverse da quelle del resto del sito e quasi completamente “asettiche” per focalizzare l’attenzione dell’utente alla finalizzazione dell’ordine.

Anche le call to action, rivolte a strategie di upselling e cross-selling, in questa fase non farebbero altro che portare il cliente un passo indietro, mentre il vostro obiettivo è condurre l’utente a terminare l’acquisto!

12. Abbandono del carrello acquisti per mancanza di tempo

Se la motivazione è legata alla mancanza di tempo, è importante mettere in pratica le strategie di recupero dei carrelli abbandonati, poiché sussiste un’elevata probabilità che l’utente porti a termine l’acquisto in un secondo momento.

13. Tenere alta la motivazione

Invogliare l’utente a concludere l’ordine invitandolo a finire i pochi step necessari è un metodo per tenere alta la motivazione.

14. Assistenza telefonica e supporto per il carrello acquisti

A volte una semplice domanda può interrompere l’esperienza di acquisto. Molte domande degli utenti possono essere risolte inserendo tutte le informazioni relative ai prodotti. 

Nella sezione FAQ del proprio sito è possibile rispondere alle domande più comuni. Oltre alla classica assistenza telefonica, ci si può appoggiare a servizi di terze parti per chatbot, chat in tempo reale e assistenza tramite ticket online.

15. Adottare una chiara politica di resi 

Effettuare acquisti presso un negozio online vuol dire anche sentirsi al sicuro e averne fiducia. La politica di reso, prevista dalla Legge italiana (diritto di recesso, artt. 52 e ss del Codice del Consumo) deve risultare facile da trovare e leggibile per qualsiasi utente. Offrire il reso gratuito può trasformarsi in un’arma vincente per il vostro ecommerce.

16. Sfruttare i canali social

Nella società 2.0 integrare i social network non è per niente un’azione fine a se stessa. Al giorno d’oggi molti utenti visitano i profili social per verificare la credibilità di un’ecommerce e leggerne le recensioni. I social offrono inoltre la possibilità di rispondere alle domande dei propri follower, svolgendo anche la funzione di assistenza clienti.

17. Evitare tempi di consegna troppo lunghi

Laddove possibile, cercate di offrire tempi brevi di consegna. In ogni caso, siate chiari sui tempi fin dall’inizio, per evitare che il cliente abbia brutte sorprese dopo aver effettuato l’acquisto. Inoltre non dimenticate di offrire la possibilità di poter tracciare il pacco.

Se il vostro store si trova su Shopify, la buona notizia è che molte di queste funzionalità sono già integrate all’interno della piattaforma nel carrello acquisti Shopify.


Vendi online e in negozio con Shopify.

Inizia la tua prova gratuita di 14 giorni. Non serve la carta di credito.


Recuperare un carrello abbandonato

problemi carrello acquisti

Avete messo in pratica tutti i consigli di cui sopra, ciononostante un alto numero di utenti abbandona il carrello? Non preoccupatevi, non sempre un acquisto interrotto è un’opportunità persa! Molti carrelli abbandonati sono recuperabili grazie alle strategie di web marketing.

Sfruttate l’email marketing

Inviare una email di recupero attraverso i sistemi di email marketing è un ottimo modo per ricordare agli utenti gli articoli che hanno inserito nel carrello. In alcuni casi, una prima mail potrebbe essere consegnata entro 60 minuti invitando a concludere l’ordine e fornendo la necessaria assistenza. 

Dopo una settimana si può passare alla seconda email con l’invito di concludere l’acquisto entro una certa data previa la perdita degli articoli nel carrello. Dopo qualche settimana si può inviare un’ultima email insieme a qualche offerta che dovrebbe incentivare la conversione.

Avviate campagne di remarketing

Grazie ai cookie che l’utente salva sul proprio PC, è possibile “seguirlo” e presentargli gli articoli che ha lasciato nel carrello tramite un servizio di remarketing su un sito terzo. Gli annunci con gli articoli abbandonati possono essere proposti anche grazie a campagne di remarketing e retargeting con Google AdWords e Facebook Advertising. 

Abbandono del carrello acquisti? Prevenire è meglio che curare

La migliore arma contro l’abbandono del carrello è comunque una costante verifica del sistema del proprio sito. È possibile prevenire molte situazioni di abbandono se il nostro sito è perfettamente funzionante dal punto di vista tecnico e la UX, la user experience, è ottimizzata anche su mobile.

L’abbandono del carrello è un argomento che tocca tutti gli ecommerce ma può essere facilmente analizzato e combattuto. 

Un sito ecommerce deve offrire sicurezza e comfort e deve invitare l’utente a concludere l’acquisto. 

Per sicurezza s’intende disponibilità e garanzie nei pagamenti e nel reso; il comfort è caratterizzato da un funzionamento semplice in cui tutte le informazioni sono presentate in modo chiaro; l’invito all’acquisto è efficace se ha un design armonioso, con pagine facili da navigare e rese all’essenziale durante il processo di pagamento.

Carrello acquisti: domande frequenti

Cos'è il carrello degli acquisti online?

È la sezione di un negozio online dedicata alla finalizzazione di un acquisto, ma è anche una parte fondamentale del funnel di vendita.

Come ridurre il tasso di carrelli abbandonati?

Per ridurre il tasso dei carrelli abbandonati è necessario migliorare al massimo la user experience, perfezionando il proprio sito in ogni dettaglio, sia graficamente che strutturalmente, per evitare interruzioni nel processo d’acquisto dovute a malfunzionamenti del sito. Inoltre è importante mettere in atto una strategia di marketing per evitare l’abbandono e recuperare i carrelli abbandonati, attraverso email marketing, remarketing, retargeting ecc.

 

Simone CataniaNote sull’Autore - Simone Catania è redattore per news.srl. Alla conquista del mondo dall’88, è nato e cresciuto ai piedi dell’Etna. Il cognome non mente. Addomestica la punteggiatura per professione, e non scrive l’apostrofo al posto dell’accento. 

Argomenti: