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Guida completa al posizionamento sui motori di ricerca di un sito web

Guida completa al posizionamento sui motori di ricerca di un sito web

Avete aperto un sito ecommerce e il posizionamento sui motori di ricerca vi crea delle difficoltà? Non disperate: è una situazione piuttosto comune.

Ma prima di tutto, cos'è il posizionamento sui motori di ricerca? Si tratta dell'insieme delle strategie per ottimizzare il posizionamento del sito web e mostrarlo in cima ai risultati di ricerca per una specifica parola chiave o termine di ricerca.

Utilizziamo ogni giorno strumenti come Google, ma non per questo riusciamo a intuire i criteri di indicizzazione e ranking per un'efficace ottimizzazione del sito per i motori di ricerca. Almeno non all'inizio.

Eppure apparire in cima ai risultati di ricerca organici può fare la differenza. Nel tempo, il search engine marketing può arrivare a generare tanto traffico da rendere opzionale il ricorso alla pubblicità a pagamento.

Certo, si tratta di un investimento a lungo termine. Ma se avete un nuovo negozio online, potete ottenere notevoli vantaggi creando una semplice strategia SEO e uniformandovi alle migliori pratiche SEO per ecommerce.

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Non sapete da dove iniziare? Non preoccupatevi. Ecco una guida al posizionamento sui motori di ricerca con il metodo migliore e più veloce per iniziare a lavorare sulla SEO del vostro sito e migliorare l'ottimizzazione per i motori di ricerca.

🎯 Guida completa al posizionamento sui motori di ricerca


  1. Prima di iniziare: configurazione degli strumenti consigliati
  2. Ricercare le parole chiave
  3. Ottimizzare i testi per il posizionamento sui motori di ricerca
  4. Sviluppare una strategia di link building
  5. Creare contenuti di qualità
  6. Monitorare la brand reputation
  7. Verificare l'ottimizzazione e la velocità di caricamento del sito web
  8. Offrire agli utenti le informazioni che cercano

💡 Nota: qui affronteremo solo la metaforica “punta dell'iceberg”. Se avete già familiarità con la SEO di base, consultate la nostra Guida SEO per ecommerce di livello intermedio.



1. Prima di iniziare: configurazione degli strumenti consigliati

Prima di cominciare a lavorare attivamente al posizionamento sui motori di ricerca, occorre configurare gli strumenti consigliati di base, nello specifico:

Configurate Google Analytics, il servizio di analitica offerto da Google che permette di tracciare tutto ciò che accade sul vostro sito web;

Impostate la Google Search Console, un servizio che consente di verificare la corretta indicizzazione del vostro sito web su Google;

Inviate la mappa del vostro sito a Google attraverso Search Console appena creato. Tutti i negozi Shopify generano automaticamente il file della sitemap, che elenca le singole pagine del sito. La sitemap indica a Google e agli altri motori di ricerca quale sia la struttura del vostro sito. Volete dare un’occhiata? I proprietari dei negozi Shopify possono accedere alla loro sitemap da un link come questo [www.ilvostronegozio.com/sitemap.xml].

Utilizzate la Google Search Console per accertarvi che non vi siano errori di scansione. I motori di ricerca indicizzano i siti web tramite dei bot che “scansionano” il sito e le sue pagine. Un errore di scansione si verifica quando un bot tenta inutilmente di raggiungere una specifica pagina (o sito); tra gli errori più comuni, troviamo l'errore 404 e l'errore 505, entrambi facilmente risolvibili. Se venite avvisati di eventuali errori, intervenite immediatamente per correggerli.

2. Ricercare le parole chiave

Le parole chiave sono i termini di ricerca che le persone digitano quando effettuano una ricerca su Google. Per un'efficace posizionamento sui motori di ricerca, è necessario trovare le parole chiave giuste. La base di partenza è l’analisi. Dovrete studiare e analizzare quali sono i comportamenti dei potenziali clienti sui motori di ricerca, cosa cercano, che parole usano.

È molto importante scegliere le stesse parole chiave utilizzate dai clienti, altrimenti rischiate di parlare una lingua diversa da loro: per esempio, se vendete scarpe escursionistiche definendole sul vostro sito web come "scarponi da montagna" (2.900 ricerche al mese, come vedete dall'analisi sotto) invece di "scarpe da trekking" (18.000 ricerche), difficilmente i clienti troveranno il vostro sito web.

Guida posizionamento sui motori di ricerca - Ricerca parole chiave

Per trovare le parole chiave più adatte al posizionamento sui motori di ricerca del vostro sito web, potete digitale il termine nella barra di ricerca per visualizzare i risultati che escono e farvi un'idea delle parole chiave più cercate, oppure effettuare un'analisi approfondita con strumenti specifici:

Utilizzate lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google per determinare il volume di ricerca delle keyword e trovare idee sulle possibili parole chiave. Si tratta di uno degli strumenti SEO fondamentali per l'ottimizzazione per i motori di ricerca. Quando parliamo di “volume” di ricerca, ci riferiamo al numero approssimativo di ricerche mensili per una parola chiave specifica. In alternativa al Google Keyword Planner, potete utilizzare altre piattaforme integrate di ottimizzazione SEO come Ahrefs, SeoZoom o SEMrush.

Trovate le parole chiave giuste, siete pronti a includerle nelle pagine del vostro sito:

Associate le parole chiave ai vari contenuti. Ogni pagina del vostro sito — pagine di prodotto, categorie, articoli del blog, homepage — può raggiungere il posizionamento sui motori di ricerca con una keyword diversa. La ricerca delle parole chiave può effettivamente indicarvi quali pagine creare per prime. Alcune delle vostre pagine possono puntare ad acquisire traffico dalle ricerche di informazioni (es. “cos'è l'aromaterapia”); altre possono concentrarsi su keyword con un volume di ricerca inferiore, ma che denotano l'intenzione di acquistare (es. “dove comprare oli essenziali online”) per aiutarvi a scrivere descrizioni di prodotto efficaci.

3. Ottimizzare i testi per il posizionamento sui motori di ricerca

Oltre agli aspetti tecnici del sito, l'ottimizzazione SEO passa soprattutto dal modo in cui le parole chiave vengono inserite nei contenuti e nei testi del sito web. Fare keyword stuffing, ovvero inserire il maggior numero di parole chiave nelle pagine in modo casuale, non funziona più; Google è diventato bravissimo a "comprendere" i testi e favorisce il posizionamento dei siti che offrono valore ai lettori. Ecco una serie di consigli per ottimizzare i testi del vostro sito web:

Assicuratevi di utilizzare un solo tag H1 per pagina. Di norma i tag H1 (intestazione 1) sono utilizzati come titolo principale di una pagina e contengono le parole chiave più importanti della pagina stessa. Su Shopify il titolo di pagina è in formato H1 per impostazione predefinita; quindi evitate di aggiungere manualmente altri tag H1.

Mantenete i titoli di pagina entro i 60-70 caratteri, in modo che non appaiano troncati nei risultati di ricerca. Attualmente Google tende a mostrare i primi 60-70 caratteri del titolo. Quindi inserite sempre le parole chiave principali verso l'inizio del titolo di pagina. Inoltre, piuttosto che utilizzare frasi intere, potete strutturare i titoli di pagina come quelli delle inserzioni. Valutate di utilizzare caratteri come parentesi o trattini, o delle citazioni, per evidenziare le informazioni chiave. Secondo SEOtesting, includere verbi attivi (es. Ottieni, Scopri) oppure l'anno nei titoli delle pagine aiuta ad aumentare i clic. Per visualizzare l'anteprima di come appariranno i title tag nei risultati di ricerca, potete utilizzare strumenti come Moz oppure Ryte.

Create delle meta description incisive e sotto i 155 caratteri. Cos'è la meta description? La meta description è il testo che appare sotto il titolo di una pagina, nei risultati di ricerca. Per favorire il posizionamento sui motori di ricerca, questo testo deve descrivere chiaramente il contenuto della pagina, oltre a essere abbastanza persuasivo da indurre l'utente a cliccare. Google ha confermato che per le meta description non esiste un numero preciso di caratteri mostrato nei risultati di ricerca. Uno studio di Moz indica che generalmente le meta description vengono tagliate intorno al limite di 155-160 caratteri. Perciò inserite le parole chiave primarie e i concetti principali all’inizio e cercate di non andare oltre i 155 caratteri.

Guida posizionamento sui motori di ricerca - Ottimizzare meta description

Scrivete titoli di pagina coinvolgenti e facilmente comprensibili. Il testo dei titoli di pagina e delle meta description deve illustrare chiaramente il contenuto della pagina; possibilmente deve includere le keyword principali ed essere abbastanza persuasivo da indurre gli utenti a cliccare. Non dimenticatevi di chi legge. Ottenere il posizionamento sui motori di ricerca è solo una parte del lavoro; l'obiettivo è anche convincere gli utenti a visitare la vostra pagina, preferendola alle altre disponibili tra i risultati di ricerca.

Inserite la keyword nell'URL della pagina. Come proprietari di un negozio online, dovete tenere presente che il titolo di pagina diventa l’URL predefinito. Vi suggeriamo di mantenere breve l’URL, concentrandovi sull’essenziale ed evitando i termini superflui, per esempio www.nomedelnegozio.com/scarpe-da-trekking.

Assicuratevi che le vostre immagini abbiano un alt tag e un nome di file descrittivo. Attualmente quasi il 23% delle ricerche sul web consiste in ricerche di immagini su Google. Per assicurarvi il posizionamento sui motori di ricerca delle vostre immagini, dovreste dare un nome descrittivo a ogni file di immagine; ad esempio, evitate di nominare le immagini “298343798.jpg”. Inoltre aggiungete a ogni immagine un alt tag descrittivo, che ne illustri il contenuto.

Guida posizionamento sui motori di ricerca - Testo alternativo immagini

4. Sviluppare una strategia di link building

In ambito SEO, i link hanno un doppio valore: da un lato consentono di rimandare i lettori verso contenuti di valore all'interno del sito (interlinking), dall'altro permettono di ottenere link in entrata (backlinking) per segnalare a Google che il vostro sito offre contenuti di qualità.

Non trascurate l'interlinking. I link interni permettono di creare una rete di valore e far passare l’utente da un prodotto all’altro, da una categoria all’altra, etc, mostrandogli altre pagine che può ritenere interessanti e mantenendolo più a lungo sul sito. Inoltre, consentono di tracciare le connessioni tra le pagine, utili in fase di scansione del sito da parte di bot e crawler. Questa pratica è molto importante per migliorare il posizionamento del sito web sui motori di ricerca: quanto più gli utenti rimarranno al suo interno, tanto più Google saprà che hanno trovato ciò che cercavano, e si instaurerà un circolo virtuoso che porterà il posizionamento più in alto nei risultati di ricerca.

Create una strategia di link building. I motori di ricerca come Google considerano fattori di ranking il numero, la qualità e la rilevanza dei link che indirizzano a una specifica pagina o sito web. Potete immaginare i link come delle “citazioni” su cui si basa l’affidabilità agli occhi dei motori di ricerca. A mio parere, il modo migliore per fare link building è concentrarsi sulle partnership e collaborazioni con realtà interessate al vostro settore. Conoscete una fashion blogger che recensisce regolarmente capi di abbigliamento simili ai vostri? Contattatela: tra voi potrebbe nascere un rapporto reciprocamente vantaggioso.

Analizzate link e citazioni ottenuti dai vostri concorrenti. Grazie a strumenti come Link Explorer di Moz e Site Explorer di Ahrefs, potete scoprire quali siti e pagine rimandano ai vostri concorrenti. Quel che risulta davvero utile è comprendere il contesto. Perché questi siti hanno deciso di inserire un link ai vostri concorrenti? Com’è la pagina ritenuta meritevole del link? Individuare queste tendenze — ad esempio, se i negozi concorrenti guadagnano numerose menzioni nelle gift guide — può aiutarvi a trovare spunti sui partner con cui collaborare o sulle modifiche per perfezionare i vostri contenuti, in modo tale da ottenere delle menzioni e aumentare la brand awareness.

Cercate delle opportunità per ottenere copertura mediatica. Prima di buttare giù una lista di opzioni per ottenere menzioni da altri siti, leggete la nostra guida su come ottenere copertura mediatica per far parlare del vostro prodotto. Se già si parla di voi, possibilmente utilizzate uno strumento per il monitoraggio del brand; cercate le menzioni riguardo voi e i vostri prodotti sprovviste di link su altri siti: appena ricevete un avviso, chiedete con gentilezza all’autore o al sito di aggiungere un link.

5. Creare contenuti di qualità

Iniziate a pianificare una strategia di content marketing. Per sviluppare e mettere in atto una strategia di content marketing completa su diversi canali tra cui blog e social media possono occorrere dei mesi. Questo però non significa che non esistano semplici attività in grado di aiutarvi a iniziare:

  1. Pensate alle domande che si pongono i clienti. Considerate quali domande possono porsi i clienti quando sono a conoscenza della vostra categoria di prodotti ma non sono perfettamente informati al riguardo. Per esempio, un negozio di extension può descrivere alle clienti le diverse tipologie di capelli usate nelle extension e gli elementi da valutare per scegliere.
  2. Aiutate il cliente a ottenere il massimo dal prodotto. Avete notato quanti tra i negozi che vendono prodotti alimentari propongono anche delle ricette semplici da seguire? Questo è un approccio intelligente per molti prodotti; spesso i clienti non sono esperti e magari non conoscono gli accorgimenti che potete consigliare loro per ottenere il massimo dall’acquisto. Alcune idee per contenuti potrebbe essere qualcosa del tipo "I migliori 10 accessori per il prodotto XXX" oppure "Come utilizzare il prodotto XXX in 10 modi efficaci".
  3. Mediante la ricerca delle parole chiave, abbinate le domande a delle keyword. Naturalmente, le idee sui contenuti devono essere associate a dei termini che realmente le persone cercano.

Guida posizionamento sui motori di ricerca - Content marketing

Bottega Sicana, un negozio online specializzato nella vendita di prodotti tipici siciliani, crea contenuti che mettono al centro il prodotto e offrono informazioni di valore ai clienti.

Le pagine informative e gli articoli del blog dovrebbero avere una lunghezza minima di circa 500-1000 parole. Un contenuto chiaro e conciso è prezioso. Ma normalmente per rispondere in modo esauriente a una pienamente a una domanda e raggiungere un buon posizionamento sui motori di ricerca, occorre che il testo abbia una certa lunghezza. Per rispondere alla maggior parte delle domande, occorrono almeno qualche centinaio di parole, anche se la qualità conta più della quantità.

Create delle descrizioni originali dei prodotti. Tutti i contenuti del vostro sito devono essere originali e scritti solo per il vostro negozio. Ad esempio, non utilizzate le descrizioni dei produttori. Tra l’altro, scrivere le vostre descrizioni di prodotto vi permette di valorizzare le caratteristiche e i vantaggi dei prodotti che vendete.

Utilizzate i dati strutturati. Ci sono alcuni elementi che aiutano Google a mostrare meglio il contenuto del sito: è il caso dei dati strutturati. Schema.org è il sistema che Google utilizza per comprendere e decidere come visualizzare le informazioni rilevanti di una pagina: per dirla come Google, sono “un insieme di tipologie, ciascuna associata a un insieme di proprietà”. Una di queste tipologie è quella dei prodotti: utilizzando quindi nel codice di una pagina gli elementi di questo schema è possibile comunicare a Google informazioni importanti quali il prezzo, l’immagine, le modalità di spedizione, le recensioni prodotto, ecc., ed essere visualizzati in modo più completo nella pagina dei risultati di Google. Questo formato è definito “Rich Snippet”. Potete installare Product Reviews, un'app gratuita sviluppata da Shopify, per aggiungere recensioni SEO-friendly con un punteggio alle pagine di prodotto, oppure un'app specifica come Schema Plus for SEO per gestire tutto dal backend del vostro negozio.

Guida posizionamento sui motori di ricerca - Dati strutturati (rich snippet)

Utilizzate i reindirizzamenti dove necessario. Quando una pagina del vostro sito diventa inattiva — ad esempio perché rimuovete un prodotto che prima era in vendita —, potreste creare un reindirizzamento. Anziché visualizzare i contenuti obsoleti, i visitatori verranno indirizzati direttamente a una pagina attiva e rilevante. Volete aggiungere un reindirizzamento su Shopify? Leggete la nostra documentazione, che spiega in modo semplice come impostare un URL redirect.

6. Monitorare la brand reputation

Costruite una presenza su altre piattaforme come Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest. Quando si tratta di creare un brand, registrare il nome dell’azienda sugli account social è utile in prospettiva, per proteggere la vostra identità e nell’immediatezza, per offrire agli utenti un posto dove trovarvi. Inserite i link ai vostri account social anche sul negozio; per una strategia di social media marketing efficace, limitatevi ai canali dove prevedete di raggiungere dei potenziali clienti e realizzare delle vendite.

▢ Tenete d'occhio le menzioni del brand, ad esempio utilizzando uno strumento gratuito come Google Alerts, per contattare proattivamente siti e blog che citano il vostro negozio e proponete loro i vostri migliori contenuti.

 Partecipate alle discussioni nei forum e nelle community in maniera intelligente e spontanea, offrendo ai clienti le soluzioni ai problemi che stanno riscontrando, per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca del vostro negozio e instaurare una connessione autentica con le persone.

7. Verificare l'ottimizzazione e la velocità di caricamento del sito web

Avete mai sentito parlare dei Core Web Vitals? Si tratta di una serie di elementi e parametri per misurare la qualità dell'esperienza di navigazione di un utente su un sito web che Google tiene in considerazione per il posizionamento del sito. Per verificare che il vostro sito web sia in linea con gli standard richiesti:

Controllate come appare il sito su mobile. Ogni tema del Theme Store di Shopify è ottimizzato per i dispositivi mobili; ma se non utilizzate Shopify, verificate con questo strumento per vedere come appare il sito su mobile. Tutte le pagine devono essere leggibili sia su cellulare che su desktop.

Accertatevi che il vostro negozio sia veloce. La velocità è un fattore di ranking, sia per le ricerche da desktop che da mobile: secondo Google, un sito che impiega più di 2 secondi a caricarsi può essere penalizzato sui risultati di ricerca. È possibile visualizzare il sito con PageSpeed Insights per ottenere l'elenco di modifiche raccomandate da Google per migliorare il posizionamento sui motori di ricerca. In ogni caso, la velocità di caricamento è uno degli elementi più importanti da curare per migliorare l'user experience del vostro negozio online: uno studio Google ha rilevato che basta appena 1 secondo di caricamento aggiuntivo per ridurre il tasso di conversione del 20%!

8. Offrire agli utenti le informazioni che cercano

Il modo in cui utilizziamo i motori di ricerca continuerà a evolversi, ma una cosa rimarrà costante: il motivo per cui utilizziamo la ricerca. In sostanza, questa ci occorre per scoprire cose che vorremmo acquistare o per ritrovare cose che abbiamo visto.

I risultati di ricerca cambiano spesso, quindi mantenetevi informati con una lista di letture. C'è molto altro da imparare sulla SEO. La materia è interessata da piccoli e frequenti cambiamenti, dovuti al progredire della tecnologia di ricerca. Potete iniziare ad aggiornarvi direttamente tramite Google, leggendo le sue pubblicazioni su Webmaster Central (in inglese) e Think With Google.

In caso di dubbi, fate riferimento alle linee guida ufficiali raccomandate da Google. L'esperienza del cliente viene prima di tutto, e non tutti i consigli di Google corrispondono alle migliori pratiche di SEO che funzionano oggi. Tuttavia, come regola generale, le linee guida di Google vi aiutano a evitare le pratiche discutibili che possono portare alla penalizzazione del vostro sito. Se avete dei dubbi, ricontrollate le raccomandazioni di Google. 

Posizionamento sui motori di ricerca: conclusioni

In sostanza, come migliorare il posizionamento sui motori di ricerca? L'unica strategia SEO sempre valida è semplicemente fornire agli utenti i contenuti che cercano. I motori di ricerca (e soprattutto Google) premiano i siti web che lo fanno. Tra l'altro, la maggior parte dei requisiti per un buon posizionamento sui motori di ricerca indicati in questo articolo — caricamento rapido, contenuti interessanti, descrizioni chiare — sono volti ad agevolare i visitatori.

Nel costruire il vostro sito, considerate prioritaria questa connessione tra esperienza utente e posizionamento sui motori di ricerca. Anche con il progredire della tecnologia, i due elementi resteranno presumibilmente legati. In definitiva quindi, il modo più semplice per l'ottimizzazione sui motori di ricerca è (e sarà) rispondere alle esigenze degli utenti.



Posizionamento sui motori di ricerca: domande frequenti

Cosa si intende per posizionamento sui motori di ricerca?

Il posizionamento sui motori di ricerca è l'insieme delle strategie per migliorare la visibilità e l'indicizzazione di un sito web sui risultati di ricerca. L'obiettivo è aumentare il ranking del sito per farlo apparire tra i primi risultati di una specifica ricerca per parola chiave.

Come posizionare un sito sui motori di ricerca?

Trovare le parole chiave giuste (termini di ricerca) e inserirle in modo corretto sulle pagine del sito web (titolo, meta description, link, contenuto) è la principale strategia per posizionare correttamente un sito web sui motori di ricerca.

Come far arrivare il proprio sito in prima pagina?

Offrire contenuti di qualità ai lettori. Per far arrivare il proprio sito in prima pagina, creare contenuti di qualità e dare alle persone le informazioni che cercano è la migliore strategia per ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca del sito web.

Come funziona il posizionamento su Google?

Google tiene in considerazione una serie di fattori per il posizionamento di un sito web, tra cui: qualità dei contenuti, link in entrata, velocità di caricamento, esperienza di navigazione e ottimizzazione della struttura del sito.
Argomenti:
SEO