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Crowdfunding nel 2022: cos'è, come funziona e le 9 migliori piattaforme

Crowdfunding: cos'è, come funziona e quali sono le migliori piattaforme

Trovare il capitale per un nuovo progetto può essere un ostacolo difficile da superare per mettere in pratica la vostra idea. I prestiti bancari e le proposte agli investitori tradizionali sono sempre valide opzioni di raccolta fondi, ma il crowdfunding vi dà l’opportunità di richiedere il sostegno di un gruppo di individui che investe collettivamente su di voi.

Inoltre, il crowdfunding può essere un modo per testare la domanda per la vostra idea prima che entri in produzione, permettendo agli altri di “acquistarla” con preordini, donazioni e investimenti. In questo articolo, scopriremo cos'è il crowdfunding, come funziona e quali sono le migliori piattaforme di crowdfunding per lanciare il vostro progetto imprenditoriale.



  1. Cos'è il crowdfunding: una definizione
  2. Come funziona il crowdfunding
  3. Vantaggi e svantaggi del crowdfunding
  4. I tipi di crowdfunding
  5. Le 9 migliori piattaforme di crowdfunding in Italia e nel mondo
  6. Crowdfunding: cosa prevede il regolamento europeo
  7. Lo stato del crowdfunding in Italia: numeri e statistiche

Cos'è il crowdfunding: una definizione

Il crowdfunding - noto anche come finanziamento collettivo è una strategia che si basa sull'ottenere piccole quantità di denaro da un ampio gruppo di individui per realizzare un progetto, un'idea o un'attività imprenditoriale.

È una forma di finanziamento molto utilizzata da imprenditori singoli, startup in bootstrapping e tutti coloro che hanno idee particolarmente innovative o di nicchia, e che troverebbero difficoltà nell'ottenere finanziamenti da istituti bancari o società di investimento.

La differenza tra crowdfunding e finanziamento tradizionale è che la raccolta fondi classica si basa sulla richiesta di una grande somma di denaro a un’unica fonte, mentre il crowdfunding consiste nella richiesta di piccole somme da molti soggetti.

Crowdfunding e finanziamento tradizionale: differenze

Come funziona il crowdfunding

Si parte da un’idea, un progetto da realizzare ma senza fondi a disposizione. L’idea viene dunque inserita all’interno di una piattaforma per crowdsourcing (forse avrete sentito parlare di Kickstarter o Eppela) con un budget target della raccolta fondi.

Qui vengono offerti dei bonus o degli oggetti sulla base dell’offerta ricevuta. In gergo tecnico si chiamano Tier o, in italiano, Livelli.

I “finanziatori”, come spesso vengono chiamati, possono ricevere una serie di incentivi in cambio del loro sostegno, ad esempio:

  • L’opportunità di diventare i primi ad adottare un prodotto innovativo;
  • La possibilità di preordinare un prodotto e avere voce in capitolo nel suo sviluppo;
  • Ricompense esclusive come uno sconto anticipato o un prodotto omaggio al momento del lancio;
  • Accesso personale al team fondatore o possibilità di supportare le persone che conoscono personalmente;
  • Quote societarie nella fase iniziale o avanzata di un’azienda con un alto potenziale (equity crowdfunding).

Se il progetto riesce a raggiungere la cifra stabilita sulla piattaforma, i soldi raccolti vengono sbloccati e possono essere utilizzati per il progetto. In caso contrario, vengono restituiti ai finanziatori.

Ogni sito di crowdfunding ha le sue caratteristiche uniche, tariffe diverse e bacini di utenza diversi, ma il concetto base è lo stesso: si invia il progetto alla piattaforma con un obiettivo di raccolta fondi e una scadenza, quindi parte la campagna di supporto online.

Vantaggi e svantaggi del crowdfunding

Il grande vantaggio del crowdfunding è che si tratta di una pratica alla portata di tutti. Non serve essere una multinazionale per poter avviare un finanziamento di crowdfunding e le barriere burocratiche sono ridotte al minimo indispensabile. 

In un certo senso, dunque, apre le porte a tutti. 

Questo è allo stesso tempo un vantaggio e uno svantaggio: perché se da un lato è vero che c’è spazio per tutti, dall’altro è altrettanto vero che la competizione è forte ed emergere non è sempre facile. 

Solo alcuni progetti hanno un impatto mediatico tale da avere una cassa di risonanza ed emergere. Un esempio di quanto appena detto è la Contea Gentile: il progetto di ricreare la Terra di Mezzo in Abruzzo ha fatto il giro del mondo partendo da Indiegogo arrivando fino al cast del Signore degli Anelli. 

Quando parliamo di crowdfunding, però, includiamo più tipologie. In particolare, vediamo le quattro più diffuse in Italia.

I tipi di crowdfunding

Ogni forma di crowdfunding ha le sue caratteristiche, vantaggi e forme di ricompensa uniche. I tipi di crowdfunding più diffusi in Italia sono:

  • Reward crowdfunding
  • Equity crowdfunding
  • Lending crowdfunding
  • Donation crowdfunding.

Vediamoli più nel dettaglio.

Reward crowdfunding

Questa forma è particolarmente utilizzata per supportare progetti artistici o culturali, come la pubblicazione di un album musicale o di un gioco da tavolo.

Nel reward crowdfunding, i sostenitori ricevono una ricompensa non monetaria, ad esempio l'accesso a contenuti esclusivi o vantaggi strettamente collegati al progetto che supportano.

La ricompensa più diffusa per questo tipo di crowdfunding è l’invio del prodotto che gli utenti stanno finanziando.

Reward crowdfunding

Equity crowdfunding

Questa tipologia è utilizzata soprattutto da PMI e startup innovative. In questo caso, i sostenitori ricevono quote societarie o di partecipazione agli utili in cambio del loro investimento. 

In altre parole, i sostenitori diventano poi soci dell’azienda che ha avviato il progetto di equity crowdfunding.

equity crowdfunding

Lending crowdfunding

Questo tipo di crowdfunding è conosciuto come P2P (Peer to peer) lending o social lending, e consiste nel prestito di somme di denaro tra privati tramite una piattaforma intermediaria.

La persona che effettua il prestito riceverà in seguito la somma maggiorata dagli interessi, che rappresentano il vantaggio del lending crowdfunding.

Lending crowdfunding

Donation crowdfunding

Come suggerisce la parola, con questa forma di crowdfunding i finanziatori sostengono la causa o il progetto senza ricevere nulla in cambio. Viene utilizzata principalmente per finanziare imprese sociali o supportare progetti di beneficenza o carattere umanitario.

Donation-based crowdfunding

Le 9 migliori piattaforme di crowdfunding in Italia e nel mondo

Ora che abbiamo visto cos'è il crowdfunding e quali sono le tipologie, scopriamo le principali piattaforme di crowdfunding in Italia e non solo.

1. Crowdfundme

CrowdFundMe

Tra i siti di crowdfunding italiani, spicca CrowdFundMe. È il primo portale di equity crowdfunding in Italia a essere quotato in borsa. Come abbiamo visto, con l’equity crowdfunding, in cambio di un finanziamento, il sostenitore riceve azioni dell’azienda che ha aiutato. Ad oggi, il sito ha raccolto oltre 55 milioni di euro di investimenti distribuiti tra più di 120 progetti di crowdfunding.

Questa piattaforma è pensata per imprenditori che vogliono raccogliere fondi per avviare un nuovo progetto o una nuova attività. CrowdFundMe li aiuta nella stesura del business plan, fondamentale per ricevere questo tipo di finanziamenti, e nella gestione della campagna per ottenere i fondi necessari al loro progetto.

Gli imprenditori interessati a raccogliere fondi con CrowdFundMe per prima cosa devono inviare il loro progetto alla piattaforma, dove verrà analizzato da esperti del settore che decideranno se è idoneo a una campagna di equity crowdfunding. A questo punto CrowdFundMe elaborerà un business plan adatto e sottoporrà la proposta ad alcuni potenziali investitori. Se approvato, il progetto viene pubblicato e offerto al pubblico per 60 giorni.

2. Mamacrowd

Mamacrowd

Mamacrowd è la principale piattaforma di equity crowdfunding italiana, con 85 milioni di euro raccolti e 126 campagne di successo. Per candidare il proprio progetto è necessario compilare un questionario, che verrà poi valutato dal loro team interno. Uno dei requisiti per poter accedere alla campagna di equity crowdfunding è quella di essere iscritti alla sezione speciale del Registro Imprese.

Se l’esito della valutazione è positivo, l’azienda candidata dovrà inviare il materiale richiesto a Mamacrowd (Investor kit e Media kit) per la valutazione. Una volta approvato, il progetto viene pubblicato sul portale e viene dato il via alla raccolta fondi.

Gli investitori si fidano e sono più inclini a utilizzare i loro soldi per finanziare progetti che sono stati sottoposti ad una valutazione attenta. Inoltre, la piattaforma permette all’investitore di calcolare prima la sua potenziale quota in base all’offerta che intende fare.

3. Opstart

Opstart

OpStart è una piattaforma di equity crowdfunding tutta italiana, classificatosi prima tra i portali italiani di crowdfunding per capitali raccolti nel 2020. Tutte le PMI e le startup innovative che intendono finanziarsi su OpStart dovranno superare un rigoroso processo di selezione che consente alla piattaforma di individuare le realtà ad alto potenziale e vagliare l'effettiva capacità di generare utili per remunerare gli investitori.

4. 200Crowd

200Crowd

200Crowd è un altro valido portale italiano di equity crowdfunding. Può contare su oltre 20 milioni di euro di capitale raccolto, più di 50 campagne completate e una community di 20 mila utenti pronti ad investire. Come altre piattaforme di crowdfunding, anche 200Crowd prevede un processo di selezione per scegliere quali progetti di crowdfunding pubblicare. La piattaforma richiede un investimento minimo di 500 euro per ogni campagna.

5. WeAreStarting

WeAreStarting

WeAreStarting è una piattaforma di equity crowdfunding italiana che si rivolge alle PMI e startup innovative. Anche questa piattaforma prevede un processo di selezione piuttosto rigoroso, mentre l'importo medio investito dai finanziatori è di circa 4 mila euro per ogni progetto.

6. Kickstarter

Kickstarter

Kickstarter è praticamente sinonimo di “crowdfunding”, perché è una delle piattaforme più popolari per dare supporto a idee innovative. Dal suo lancio nel 2009, la community di Kickstarter ha finanziato con successo oltre 204.000 progetti, tra cui prodotti fisici, film, giochi e altro, per un totale di 5,9 miliardi di dollari raccolti.

Kickstarter è una piattaforma di crowdfunding reward-based. Ai finanziatori vengono offerti incentivi per sostenere il progetto, dalle t-shirt agli shoutout fino a esclusivi sconti preordine. Si possono offrire diversi livelli di ricompensa: più alto è l’investimento, maggiore è la ricompensa.

Le campagne Kickstarter sono un affare tutto o niente, il che significa che avrete accesso ai vostri fondi (e pagherete le commissioni di Kickstarter, pari al 5% se si raggiunge il proprio obiettivo, escluse le commissioni di pagamento) solo se avrete raggiunto l’obiettivo iniziale di raccolta fondi. Se mancate l’obiettivo, tutti i soldi rimangono ai finanziatori.

Il risultato è che i progetti su Kickstarter tendono ad essere di alta qualità e originali, spesso abbastanza creativi o innovativi da attirare l’attenzione degli utenti e della stampa. I finanziatori in genere considerano questi progetti più affidabili, dal momento che pagano solo se la campagna ha successo.

Se volete un esempio di brand che ha raccolto i propri fondi per iniziare su Kickstarter, potete leggere questa intervista a Léo et Violette. Se siete interessati a passare dalla campagna Kickstarter a un negozio Shopify, consultate la nostra guida.

7. Indiegogo

Indiegogo

Indiegogo è una solida piattaforma di crowdfunding che supporta aziende, artisti e organizzazioni non profit. A prima vista è simile a Kickstarter, ma ha caratteristiche e opzioni di campagna uniche.

La differenza più importante è la possibilità di scegliere un obiettivo di finanziamento fisso (tutto o niente come Kickstarter) o un obiettivo di finanziamento flessibile per la vostra campagna. Con obiettivi di finanziamento flessibili, ricevete i vostri fondi indipendentemente dal fatto che abbiate raggiunto l’obiettivo entro la scadenza.

L’opzione di finanziamento flessibile è particolarmente utile se potete mantenere le promesse fatte agli investitori anche se non raggiungete il capitale sufficiente. Un esempio di questa condizione è il lancio di una nuova linea di prodotti per un’attività consolidata.

Inoltre, Indiegogo InDemand consente di continuare a raccogliere fondi anche dopo la fine della campagna di crowdfunding, cioè in fase di produzione o di evasione degli ordini.

8. Eppela

Eppela

Eppela è una piattaforma di crowdfunding reward-based tutta italiana. La sua mission è quella di permettere a chiunque di provare ad avviare una startup, mettendo in contatto i creativi con i loro potenziali sostenitori, che riceveranno sconti e offerte esclusive sui preordini.

Su Eppela è possibile cercare gratuitamente finanziamenti per diversi progetti in moltissimi campi: ambiente, arte, food, tecnologia e molto altro. Chiunque può proporre il proprio progetto in maniera gratuita, con il supporto di un advisor e di un kit per creare la giusta campagna e ampliare la propria rete.

Alcuni grandi brand e istituzioni hanno deciso di co-finanziare i progetti più innovativi su Eppela, donando fino al 50% del budget prefissato. Questo è un ottimo incentivo per le attività, anche perché la partecipazione di un brand noto al finanziamento del proprio progetto porta a una grande visibilità mediatica.

9. Ulule

Ulule

Ulule è una delle principali piattaforme di crowdfunding europee. Fondato nel 2010, questo sito di crowdfunding ha finanziato con successo oltre 37 mila progetti grazie alla sua community di 3,8 milioni di contributori. Questa piattaforma di crowdfunding ha inoltre contribuito a lanciare un negozio italiano di Shopify impegnato nella moda circolare.

Le 9 migliori piattaforme di crowdfunding in Italia e nel mondo

Dovete convincere la gente che vale la pena finanziare la vostra idea, e per farlo dovete lanciare la campagna nel modo giusto per le persone giuste.

Crowdfunding: cosa prevede il regolamento europeo

A livello europeo, l'Italia è uno dei pochi paesi ad aver creato leggi ad hoc per il crowdfunding, in particolar modo per la modalità equity-based. In particolare, solo 10 paesi su 28 hanno leggi apposite per questa tematica: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna.

Il primo documento legislativo di riferimento in Italia è il cosiddetto Decreto Crescita 2.0 (D.L. n.179 del 18 ottobre 2012) aggiornato poi successivamente dal D.L. n.3 del 24 gennaio 2015 (Decreto Investment Impact).

Con l'introduzione del regolamento Consob del 2017, si estende la possibilità di accedere all'equity crowdfunding a tutte le PMI italiane. 

A livello europeo, una grande scossa è stata data dal Regolamento UE n. 2020/1503 del 7 ottobre 2020 noto anche come “Regulation on European Crowdfunding Service Providers for Business” , “European
Crowdfunding Service Providers Regulation” (ESCPR) o “Regolamento ECSP”. 

Con questa nuova normativa, si apre il mercato del crowdfunding a livello comunitario. In altre parole, si consente ai fornitori di servizi di crowdfunding (European Crowdfunding Service Providers) di operare a livello europeo e non solo nazionale com'è stato fino al novembre 2021 (momento di entrata in vigore del regolamento). 

In pratica, si tratta di un regolamento volto ad armonizzare quelli che sono i provvedimenti locali e ad aumentare la raccolta di capitali sui vari mercati.  

Gli ECSP devono ottenere l'autorizzazione da enti designati dai vari stati membri per poter erogare il servizio. L'iscrizione a una lista nazionale dà accesso al passaporto europeo che consente di operare in tutti i territori dell'UE. 

Da novembre 2021 è partito un periodo di transizione e adeguamento al nuovo regolamento che durerà fino a novembre 2022, momento in cui gli Stati membri dovranno essere a norma. 

Dal nuovo regolamento sono escluse le transazioni tra privati (quindi peer to peer) le quali continueranno a seguire le normative nazionali. 

Lo stato del crowdfunding in Italia: statistiche e numeri

Spesso si guarda al crowdfunding come una pratica che funziona bene all'estero e che in Italia è ancora agli albori. Ecco allora alcuni dati raccolti dall'Osservatorio Crowdfunding del Politecnico di Milano sullo stato del crowdfunding in Italia. 

Reward e Donation crowdfunding in Italia 

Statistiche crowdfunding Italia - reward e donation crowdfunding

Secondo quanto riportato dalla ricerca di Starteed, la raccolta di fondi nata da iniziative di donation e reward crowdfunding ha raggiunto il massimo storico per l'Italia nel 2020 arrivando a toccare i 31 milioni di Euro

Il valore del crowdfunding in Italia

Valore del crowdfunding in Italia

In Italia sono stati racimolati 778.813.773 € grazie a campagne di raccolta fondi (dato al 2020). Di questi, 339.083.437 € sono stati raccolti solo nel 2020 (circa il 50% del totale), un dato dovuto in gran parte alla situazione di precarietà della pandemia. 

Totale per tipologia

Donation & Reward crowdfunding

  • Fino al 2020 101.882.560 €
  • Solo nel 2020 31.062.089 €

Equity crowdfunding

  • Fino al 2020 251.052.022 €
  • Solo nel 2020 122.468.132 €

Lending crowdfunding

  • Fino al 2020 425.879.191 €
  • Solo nel 2020 185.553.216 €

Crowdfunding immobiliare

Una parentesi particolare va dedicata al crowdfunding immobiliare. Si tratta semplicemente di raccolte fondi per l'acquisto di un immobile (come una casa) che viene fatto senza attivare un mutuo bensì affidandosi a donazioni.

Esistono dei portali specializzati nel crowdfunding immobiliare tra cui Concrete Investing, Trusters e Housers

Crowdfunding immobiliare in Italia

Stando a quanto riportato dall'Osservatorio Entrepreneurship Finance & Economy del Politecnico di Milano, il crowdfunding immobiliare ha raggiunto un valore pari a 85,3 milioni di Euro nel 2021 (di cui € 34,3 milioni solo dai portali specializzati) e 157,6 mln di Euro in totale.  

Portali autorizzati per equity crowdfunding

portali equity crowdfunding in Italia

In Italia, nel 2022, ci sono 52 portali autorizzati da Consob per l'equity crowdfunding. L'elenco è in costante aggiornamento e si può consultare cliccando qui.



Domande frequenti sul crowdfunding

Quali sono le migliori piattaforme di crowdfunding

Le migliori piattaforme di crowdfund sono: Crowdfundme, Mamacrowd, Opstart, 200Crowd, WeAreStarting, Kickstarter, Indiegogo, Eppela, Ulule.

Quali sono i rischi del crowdfunding?

Se il progetto non raggiunge la soglia, si rischia di rimanere senza capitali dopo aver magari atteso settimane. Inoltre, inserendo un’idea sui siti è possibile che diventi virale e che qualcuno - magari con i capitali già a disposizione - cerchi di copiarla. Occorre dunque avere diverse conoscenze per proteggere la proprietà intellettuale e tutelarsi a livello legislativo.

Cosa significa crowdfunding?

Il significato del termine crowdfunding è “finanziamento collettivo”.

Quanto costa lanciare una campagna di crowdfunding?

Generalmente, creare una campagna di crowdfunding è gratis. Tuttavia, se il vostro progetto verrà finanziato con successo, i siti di crowdfunding potrebbero applicare delle commissioni in percentuale dell'importo raccolto e dei pagamenti ricevuti. Kickstarter, ad esempio, addebita il 5% dell'importo totale raccolto e il 3% su ogni pagamento.

Cos'è l'equity crowdfunding?

L'equity crowdfunding è un tipo di crowdfunding in cui i finanziatori di un progetto imprenditoriale vengono ripagati dell'investimento con quote societarie dell'azienda o startup che finanziano.

Come convalidare un progetto imprenditoriale?

Per convalidare un progetto imprenditoriale, cominciate dall'analisi della concorrenza. Quante attività operano nel vostro settore? Da quanto tempo e con quali risultati? Procedete con un'indagine sulla domanda di mercato e sul target di clienti a cui volete rivolgervi, ad esempio analizzando i risultati dei motori di ricerca o conducendo sondaggi per valutare il riscontro del pubblico. A questo punto, siete pronti a lanciare la vostra campagna di crowdfunding.
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