Cos'è l'headless commerce e perché rappresenta il futuro dell'ecommerce

headless commerce

L’evoluzione del mondo dell’ecommerce sembra non avere alcuna intenzione di arrestarsi. Nuove strategie, nuovi modi di fare business e nuovi approcci sono all’ordine del giorno. Tra questi, l’headless commerce sta prendendo sempre più piede. 

In questo articolo scoprirete di cosa si tratta nel dettaglio, quali sono i vantaggi che porta e quali sono le piattaforme che offrono headless commerce. 

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Cos’è l’headless commerce

L’headless commerce è un tipo di architettura che permette ai brand di avere più libertà d’espressione e di creare quello che desiderano, come lo desiderano. Soprattutto, permette ai brand di migliorare l’esperienza dei loro clienti. 

Potremmo quindi considerarlo una sorta di evoluzione dell’ecommerce tradizionale, ma questo non vuol dire che sia necessariamente adatto a tutte le tipologie di business. 

Cosa vuol dire headless commerce 

Head vuol dire testa, e less vuol dire senza. In questo senso, “testa” si riferisce al front end dell’ecommerce tradizionale. 

In parole semplici, quindi, l’headless commerce consiste nella separazione tra front end e back end di un’applicazione ecommerce. 

Per fare un po’ di chiarezza, con “front end” ci si riferisce alla presentazione dell’ecommerce al pubblico, quindi schede, pagine dei prodotti, ecc. Al contrario, “back end” indica la gestione dei prodotti.

Ma come funziona questa separazione? 

Come funziona l’headless commerce

Per capire come funziona l’headless commerce, pensate alla struttura di un ecommerce tradizionale: da un lato avrete la piattaforma di gestione, il back end, all’interno della quale vengono definite tutte le caratteristiche dei prodotti, dal prezzo alle modalità di vendita. Dall’altro c’è il front end, ovvero tutto ciò a cui hanno accesso i clienti. 

In questo senso si potrebbero immaginare back end e front end di un ecommerce tradizionale come due facce della stessa medaglia, che lavorano assieme per offrire un’esperienza unica.

Nell’ecommerce tradizionale tutti i canali dove compaiono i prodotti rimandano i clienti al sito dell’azienda, dove potranno completare l’acquisto. 

Per l’azienda questo si traduce in un aumento della complessità del lavoro, perché la pagina del prodotto presente sull’ecommerce dovrà essere collegata a tutti i canali esterni al sito su cui l’azienda fa promozione. 

Ad esempio, potreste promuovere i vostri prodotti su Instagram grazie alle funzionalità di Instagram Shopping, ma i clienti dovranno comunque arrivare sul vostro sito per completare l’acquisto. 

Per il cliente, questo “doppio passaggio” potrebbe rallentare l’esperienza d’acquisto, e una volta arrivato sul vostro sito potrebbe dilungarsi nella lettura della pagina prodotto e, nella peggiore delle ipotesi, decidere di non continuare con l’acquisto. 

L’headless commerce permette invece di gestire in modo separato i contenuti e le funzionalità d’acquisto dei singoli prodotti rispetto ai canali in cui vengono esposti ai vostri clienti.

headless commerce vs ecommerce tradizionale

Cosa fa l’headless commerce?

In pratica, il cliente avrà la possibilità di effettuare l’acquisto direttamente nel canale in cui ha visto il prodotto, senza dover necessariamente visitare o essere reindirizzato all’ecommerce dell’azienda. 

Come? Creando delle schede informative dei prodotti in vendita che siano completamente scollegate dal resto dell’ecommerce. Queste schede potranno poi essere pubblicate direttamente sui canali all’interno dei quali avvengono i punti di contatto tra azienda e cliente. 

In questo modo il processo d’acquisto è decisamente più fluido ed efficiente, e riduce drasticamente il tasso di abbandono del carrello

La differenza principale tra ecommerce tradizionale e headless commerce è quindi nella gestione del business. 

Con l’headless commerce non ci si concentra più sulla configurazione dei canali a cui assegnare i prodotti ma l’attenzione è tutta sui prodotti stessi e sulla customer experience

Utilizzando l'headless commerce potrete quindi mostrare il vostro prodotto al cliente in tutti i touchpoint in modo automatico e con una gestione centralizzata, senza quindi la necessità di una scheda prodotto specifica che rimandi al vostro ecommerce principale. 

Che aspetto ha l’interfaccia di un headless commerce?

Ogni ecommerce è gestito da un API (Application Program Interface), ovvero l’interfaccia dell’applicazione. 

Questa interfaccia rappresenta la connessione tra front end e back end di un ecommerce, e la linea attraverso cui le due parti scambiano informazioni e dati. 

Un ecommerce tradizionale è gestito da una piattaforma di back end, come un CMS. 

Al contrario, un headless commerce può avere diversi sistemi di back end in base alle esigenze del business. 

Alcuni di questi sistemi possono essere:

  • CMS: Content Management System
  • PWA: Progressive Web App
  • CRM: Customer Relationship Management
  • DXP: Digital Experience Platform 

Questi sistemi creano dei punti di contatto tra l’ecommerce e il cliente finale, e i clienti che si interfacciano con il front end dell’ecommerce vedono esclusivamente l’interfaccia utente che avrete scelto per offrire l’esperienza d’acquisto in quel punto di contatto. 

Headless commerce: vantaggi

L’headless commerce porta con sé diversi vantaggi che fanno fare decisamente un bel salto in avanti all’ecommerce tradizionale. 

Abbiamo già detto che questo tipo di approccio permette di concentrarsi sul viaggio del cliente, offrendo la possibilità di acquistare i prodotti senza frizioni o ostacoli. 

Ecco gli altri vantaggi che comporta l’headless commerce.

Per i proprietari di ecommerce

Quali sono i vantaggi dell’headless commerce per i proprietari di ecommerce? 

  • Tecnologia avanzata: i brand possono testare nuove tecnologie, senza essere vincolati dai limiti dei CMS tradizionali.
  • Flessibilità: i business possono scegliere la piattaforma che preferiscono per gestire il motore del loro ecommerce, lavorando con qualunque tipo di front end (CMS, DXP, ecc).
  • Aumento del tasso di conversione: un’esperienza cliente fluida e dinamica aiuterà ad incrementare il tasso di conversione.
  • Rapida entrata nel mercato: con l’headless commerce, i business possono lanciare nuovi prodotti e reagire rapidamente ai nuovi trend del mercato senza enormi costi di sviluppo back end. 

Per i clienti 

Quali sono i vantaggi dell’headless commerce per i clienti?

  • Equilibrio tra privacy e personalizzazione: l’headless commerce permette al business di sincronizzare l’attività dei clienti su diversi dispositivi, e di offrire così consigli e preferenze personalizzate senza invadere la loro privacy.
  • Esperienza omnichannel: l’headless commerce può avvenire su un’app, su un dispositivo connesso a internet come uno smartwatch, tramite il voice shopping e molto altro ancora. In questo modo offre un’esperienza omnichannel completa, per i consumatori online e offline.

E i lati negativi? 

L’aspetto negativo dell’headless commerce è principalmente uno: la complessità. 

Non solo funzionale, anche tecnologica. Se è possibile realizzare un ecommerce tradizionale utilizzando un unico software, con l’aggiunta di eventuali plugin per integrare ulteriori funzionalità, nel caso dell’headless commerce le cose si fanno più complicate. 

L'architettura di questo prodotto risulterà decisamente più complessa, soprattutto a causa dei diversi software che devono comunicare tra loro e scambiarsi costantemente nuovi dati. 

Non solo, anche la gestione diventerà più complessa e richiederà quindi uno sviluppatore professionista e competenze non necessariamente comuni nel mondo dell’imprenditoria e del commercio online. 

Chiaramente, tutto questo si traduce anche in un aumento dei costi di gestione che è necessario prendere in considerazione se state pensando di gestire il vostro business con questo approccio. 

Come iniziare a fare headless commerce

come fare headless commerce

Se avete considerato tutti i costi e le variabili dell’headless commerce e siete decisi a intraprendere questa strada, ecco a grandi linee quali saranno i passaggi che dovrete affrontare per iniziare:

  1. Scegliere se cambiare piattaforma ecommerce: nel caso di business di piccole dimensioni, la scelta migliore potrebbe essere quella di aggiungere API all’attuale piattaforma ecommerce. Aziende di medie e grandi dimensioni potrebbero invece decidere di passare a una soluzione SaaS (Software as a Service). 
  2. Scegliere un CMS headless: potete scegliere un CMS open-source o selezionarne uno da un fornitore SaaS. Potrete quindi utilizzare un CMS headless per creare i contenuti per tutti i canali che intendete utilizzare.
  3. Sincronizzare il CMS e le API: le API e il CMS dovranno comunicare per inviare il giusto contenuto ai giusti touchpoint. Se state muovendo i primi passi nell’headless commerce e state passando da un approccio tradizionale a quello headless, affrontate la sincronizzazione con i giusti tempi. Partite da piccole sezioni del CMS, come un articolo del blog o una landing page. Effettuate tutti i test e iniziate a scalare solo quando vi sentite sicuri di aver capito bene come affrontare tutti i passaggi. 

Se avete creato il vostro ecommerce con Shopify, c’è un’ottima notizia per voi: Shopify ha tantissime API che possono aiutarvi a seguire un approccio headless senza perdere la possibilità di utilizzare tutte le vostre attuali funzionalità di ecommerce.

Citazione TJ Moretto

Piattaforme che offrono headless commerce 

Ci sono diverse piattaforme che consentono di creare un headless commerce. 

Ecco le principali:

  1. Shopify: è il core e Shopify Plus offre soluzioni headless grazie alle quali potrete lavorare contemporaneamente su front end e back end del vostro negozio in qualsiasi linguaggio di programmazione.
  2. BigCommerce: piattaforma SaaS che propone condizioni simili e la possibilità di utilizzare questa struttura per più negozi.
  3. Magento: CMS specifico per l’ecommerce che permette agli sviluppatori di lavorare in modo indipendente.
  4. Drupal: CMS dedicato agli ecommerce di grandi dimensioni che permette di scollegare l’architettura front end da quella back end. 

Conclusione

L’headless commerce non è solo importante per l’ecommerce del presente: potrebbe infatti rappresentare un’ottima risorsa in futuro proprio grazie alla sua adattabilità.

Il mondo dell’ecommerce continuerà ad evolvere, questo è certo, e l’approccio headless potrebbe permettere di adattare più facilmente l’architettura del vostro business a nuove eventuali tendenze e necessità.

Ciononostante, ricordate che non è detto che l’headless commerce sia la scelta migliore per il vostro business. 

Ad esempio, se state già ottenendo ottimi risultati con un approccio tradizionale, potrebbe non valere la pena investire tempo, risorse ed energie nell’headless. 

Considerate tempi e costi necessari per un progetto di questo tipo, e analizzate bene la vostra situazione prima di prendere una decisione così radicale.

Headless commerce: domande frequenti

Cosa significa headless commerce?

Headless commerce è un termine che indica un’architettura ecommerce che divide il front end dal back end per offrire un più alto livello di personalizzazione e un’esperienza d’acquisto più fluida.

Quali sono i vantaggi dell’headless commerce?

L’headless commerce comporta diversi vantaggi: estrema personalizzazione dei touchpoint tra business e consumatori, possibilità di testare tecnologie avanzate senza i limiti dei CMS tradizionali, flessibilità per il front end del business, aumento del tasso di conversione e la possibilità di testare rapidamente nuovi trend e nuovi prodotti senza enormi costi di sviluppo di back end.

Shopify è un CMS headless?

Shopify è una piattaforma di ecommerce che riesce a integrarsi anche con un’architettura headless. Basta utilizzare delle applicazioni esterne per creare il front end e ottenere i dati da Shopify grazie all’API GraphQL Storefront.
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