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Come aprire un ecommerce partendo da zero in 3 giorni: guida completa + caso studio

aprire un ecommerce

Molte persone oggi hanno un’idea di business e vorrebbero aprire un ecommerce per vendere i propri prodotti o servizi online. Ma subito sorgono tante domande: come aprire un ecommerce? Sarà troppo difficile? Serviranno competenze di programmazione? Questi e simili dubbi sono più che legittimi.

Talvolta gli imprenditori sono timorosi nell’affrontare la costruzione della loro prima attività: esistono apparentemente centinaia di passaggi, scelte e percorsi da affrontare. Ma la maggior parte delle volte si pensa troppo e come si dice “la troppa analisi porta alla paralisi”!

In realtà, aprire un ecommerce partendo da zero può essere semplice, se lo si vuole.

Aprire un negozio online non è necessariamente complicato. Non per forza necessita di ingenti investimenti (volendo si può aprire un’attività senza soldi chiedendo un prestito), né comporta un grosso rischio finanziario o richiede un tempo eccessivo.

In questo articolo vogliamo dimostrarvelo e per farlo abbiamo scelto di proporre l’esempio di un negozio virtuale di tè, Hello Matcha, che è stato lanciato come una sfida: aprire un ecommerce partendo da zero in 3 giorni e vedere quante vendite si potessero generare. 

Con questa guida corredata da case study, scoprirete come aprire un ecommerce veramente in poco tempo e con un budget molto limitato, scoprendo quali passaggi sono necessari e quali strategie il team di Hello Matcha ha mano a mano messo in campo. 

In particolare:

  • come scegliere il prodotto da vendere;
  • in che modo selezionare il fornitore;
  • come realizzare delle vendite in pochi giorni.

Aprire un ecommerce partendo da zero in 3 giorni: 10 step 

La maggior parte degli imprenditori pensa che servano tanti soldi da investire per riuscire a guadagnare con un ecommerce, chissà quali competenze tecniche e un'idea di business straordinaria. In realtà non è così. 

È possibile realizzare un ecommerce di grande successo anche in poco tempo, con risorse limitate e trovando il prodotto giusto con una ricerca analitica.

Nel caso studio che prenderemo in esame in questo articolo è stato investito un capitale contenuto, di soli $ 500. L'unico obiettivo era riuscire ad aprire un ecommerce funzionante e redditizio in 3 giorni, senza altri vincoli.

Come fare?

Il primo passo è stabilire un piano di lavoro. Per facilitarvi il compito, abbiamo sintetizzato tutti i passaggi principali che il piano richiederà.

Di seguito, i 10 passaggi da svolgere per aprire un ecommerce partendo da zero:

Vediamoli ora uno per uno, aiutandoci con il caso studio di Hello Matcha per esemplificare ogni passo, e per dimostrare che sì, è possibile aprire un ecommerce da zero e renderlo profittevole in soli 3 giorni.

1. Determina cosa vendere

Il primo step sul quale vi dovrete concentrare è decidere cosa vendere. Se non avete idee sui prodotti da vendere, abbiamo scritto diversi articoli su cosa vendere online nel 2022sul business fai da te e su come trovare il proprio mercato di nicchia. Inoltre, è possibile orientarsi anche su prodotti non fisici e farsi venire qualche idea per vendere prodotti digitali

Come ha agito Hello Matcha 

In questo caso studio i giorni a disposizione per aprire un ecommerce partendo da zero erano solo 3, per cui la scelta è stata fatta analizzando i prodotti di tendenza.

1. La ricerca di mercato

Tutti i prodotti di tendenza idealmente sono un buon punto da cui partire. Hello Matcha ha fatto un’indagine di mercato, analizzando l’interesse degli utenti di Google.

La decisione è ricaduta sul tè matcha: una polvere di tè verde finemente macinata, commercializzata prevalentemente in Giappone.

Cosa vendere per aprire un’attività ecommerce

Ecco lo screenshot del grafico di Google Trends, che mostra come la popolarità di questo prodotto sia in ascesa:

 

Successivamente ha stilato una lista di pro e contro di questa scelta.

2. Pro e contro

Nel caso in questione, la lista dei pro aveva questo aspetto:

  1. È un prodotto di tendenza.
  2. È abbastanza piccolo e facile da spedire.
  3. Di solito viene confezionato in un barattolo di latta o in un sacchetto sigillabile, il che lo preserva nel trasporto.
  4. La domanda è relativamente stabile in tutte le stagioni.
  5. Il matcha è un bene consumabile sempre, potenzialmente ideale per ottenere clienti fedeli e generare vendite ripetute.
  6. Stimola negli amanti del tè la passione per questa bevanda.

Comunque, l’idea non era priva di potenziali problemi e inconvenienti:

  1. Il tè matcha (nelle quantità che una persona media comprerebbe) è un prodotto abbastanza economico ($ 20 - $ 30).
  2. Scegliendo la soluzione del dropshipping, i margini sono inferiori; e questo avrebbe reso la sfida più impegnativa, dato il prezzo già piuttosto basso del prodotto.

Considerati attentamente sia i pro che i contro, il tè matcha pare un ottimo prodotto da vendere per aprire un ecommerce.

2. Seleziona un modello di business appropriato

Il passo successivo è quello di determinare il modello di business da utilizzare (B2B o B2C), e le modalità di produzione/approvvigionamento e vendita.

Come ha agito Hello Matcha

Con solo pochi giorni a disposizione per aprire un ecommerce e fare delle vendite, utilizzare il modello B2C era una scelta obbligata. In altri termini, si trattava di vendere direttamente ai consumatori; l’ipotesi di vendere all’ingrosso ad altre aziende non era assolutamente percorribile.

Inoltre, il team ha deciso di acquistare il tè matcha in dropshipping, anziché occuparsi della vendita diretta.

Sebbene la vendita propria lasci margini più alti al venditore, la soluzione del dropshipping è più pratica e veloce, e non richiede di gestire né inventario, né spedizioni.

3. Trova un fornitore di qualità

La scelta del dropshipping può essere molto conveniente per un imprenditore, perché riduce i rischi e gli investimenti richiesti a chi decide di aprire un ecommerce.

Se volete percorrere questa strada, a questo punto dovete individuare un fornitore di qualità, preciso e professionale e che garantisca: 

  • servizi ad un costo ridotto;
  • l’opzione private label;
  • affidabilità;
  • prezzi contenuti per la spedizione.

Come ha agito Hello Matcha

Il team Hello Matcha era consapevole che per aprire un ecommerce di qualità era indispensabile trovare un valido fornitore per il dropshipping. Per iniziare ha concentrato le ricerche a livello locale. 

1. La ricerca del dropshipper per aprire l’ecommerce

Il modo più semplice per trovare un fornitore è cercare localmente chi già svolge questa attività.

Cercando su Google termini come "dropshipping tè Toronto", "Toronto fornitore tè all'ingrosso" e "Toronto tè all'ingrosso", sono emersi alcuni risultati:

trovare un dropshipper e aprire un’attività ecommerce

Contattando via email le aziende che comparivano per prime tra i risultati di ricerca per verificare se fossero interessate a collaborare, è emerso un ostacolo. La maggior parte dei grossisti o fornitori di tè, infatti, voleva mantenere il proprio brand sulla confezione; l’opzione private label non era dunque contemplata.

I fornitori locali volevano lavorare con rivenditori che vendessero il loro tè in una sala da tè o in un bar. Qualcosa di molto distante dal progetto di aprire un ecommerce in dropshipping.

Per aggirare questo ostacolo, quindi, è stato necessario estendere l'ambito della ricerca.

2. Ampliamento dei termini di ricerca per aprire un ecommerce con un buon fornitore

Per ampliare l’ambito di ricerca sono state selezionate nuove parole chiave come "dropshipper di tè e caffè", "fornitori di tè", “rivenditori di tè”, "tè white label", "grossisti del tè". Questo tipo di ricerca ha restituito risultati riferiti a molte località diverse.

A seguito di uno scambio di email con diversi fornitori, è emersa la riluttanza a collaborare in mancanza di un ordine settimanale minimo, ma non sempre è possibile garantirlo se si sta per aprire un ecommerce da zero.

In questa fase di ricerca sempre più approfondita, il team Hello Matcha si è reso conto di quanto fosse difficile comunicare attraverso uno scambio di mail e di come poteva essere più convincente una semplice telefonata per proporre il proprio progetto.

Grazie a questa strategia il team ha finalmente individuato il dropshipper che stava cercando.

Il fornitore scelto offriva:

  • Prezzo unitario contenuto
  • Private label (possibilità di usare brand ed etichette personalizzate)
  • Imballaggio
  • Bassi prezzi di trasporto negli Stati Uniti

In più questo dropshipper aveva un valore aggiunto: aveva a cuore il prodotto. Cosa fondamentale per garantire non solo una spedizione eccellente ma anche un prodotto di qualità.

4. Ordina dei campioni e testa il prodotto

Anche se il fornitore che avete individuato manifesta una particolare cura per il proprio prodotto, verificare la qualità di quest’ultimo è indispensabile per il vostro progetto di aprire un ecommerce. 

Come ha agito Hello Matcha

Il team ha richiesto la spedizione di un campione con consegna il giorno successivo per provare il tè e fare le foto.

 

testare campione prodotto per aprire un’attività ecommerce

Il caso studio che abbiamo preso in esame era localizzato a Toronto, in Canada. La spedizione in questo Paese costava $ 30 a causa di alcune restrizioni imposte al dropshipper. L'elevato costo della spedizione in Canada e in altri paesi al di fuori degli Stati Uniti ha reso conveniente la vendita solo negli Stati Uniti.

Dopo averlo ricevuto, il campione è stato testato dai componenti del team, tra cui erano presenti bevitori abituali di tè e matcha; per cui, il giudizio era anche qualificato.

Stabilita la qualità del prodotto, non restava che procedere e determinarne il prezzo.

5. Determina il prezzo del prodotto

Per stabilire il prezzo di vendita del vostro prodotto fate una ricerca su prodotti simili, valutate le sue caratteristiche, le spese di spedizione e stabilite il vostro margine di profitto. Inoltre considerate anche altre strategie come quella del prezzo psicologico che vi consente di influenzare le abitudini di spesa per trarre maggiori profitti dalle vendite.

Ricordate che generalmente il consumatore si prefigge due obiettivi, risparmiare e acquistare un prodotto di qualità. 

Come ha agito Hello Matcha

L’idea del team era quella di creare un brand di livello premium e il prezzo doveva essere stabilito di conseguenza. Il team ha svolto alcune ricerche per verificare il prezzo di prodotti simili. Si andava dai 15 ai 30 dollari per 30g di matcha.

Alla fine, si è optato per un prezzo unitario di vendita di $ 24.99. Il costo all’ingrosso era di $ 10.25 a lattina, con un margine di profitto quasi del 60% per ogni lattina venduta. Nel mondo del dropshipping, è considerato piuttosto elevato.

Alla luce delle varie tattiche di psicologia dei prezzi, è noto che la maggior parte dei consumatori associa il prezzo alla qualità, un elemento che andrà a vostro favore se deciderete di scegliere una strategia Premium come Hello Matcha.

6. Crea il brand

A questo punto avete scelto cosa vendere, trovato un buon fornitore, verificato la qualità del prodotto e stabilito il prezzo di vendita. Il prossimo passo da compiere per aprire un ecommerce è creare un brand

Per farlo dovrete porvi alcune domande: 

  • a chi è indirizzato il vostro prodotto? 
  • che tipologia di clientela avete? 
  • che emozioni volete suscitare nella vostra clientela quando pensano al vostro brand? 
  • qual è l’immagine che volete dare?

Date una risposta a queste domande e avrete la vostra brand identity. Il nome, il logo, il sito, lo slogan, tutto deve corrispondere all’immagine che volete dare. 

Osservando i vostri potenziali competitor e seguendo questa strategia, con il tempo sarete in grado di creare anche la vostra brand awareness per affermarvi sempre più nel vostro settore.

Come ha agito Hello Matcha

I potenziali clienti del team Hello Matcha erano particolarmente orientati verso uno stile di vita naturale, puro e sano. Perciò, l’idea era quella di creare un negozio e un brand che riflettessero tali caratteristiche.

1. Aprire un ecommerce: l’analisi dei competitor 

Analizzando alcuni brand e aziende lifestyle come SkinnyMe Tea e Lululemon, e ad alcuni account Instagram focalizzati sul lifestyle, il team ha individuato alcuni elementi in comune quanto a design e colore. 

Molto spazio bianco e un carattere tipografico semplice e lineare, mentre le tecniche di copywriting sembravano suggerire un unico motto: “Si può migliorare la propria vita".

Su questo si è concentrata l’attenzione del team; e, come vedrete più avanti, il negozio, mediante gli slogan e il brand, esprime un concetto simile.

2. Scelta del nome del brand

Lo step successivo per il team Hello Matcha nel suo progetto di aprire un ecommerce è stato quello di decidere il nome del brand e del prodotto. Per farlo, orientati per qualcosa di semplice e accessibile, hanno utilizzato il Generatore di Nomi Aziendali di Shopify.

aprire un’attività ecommerce

Anche in questo caso il brainstorming si è rivelato fondamentale e il campo si è ristretto ad un elenco di 12 nomi:

  • Pure Matcha
  • Matcha Love
  • Zen Matcha
  • Official Matcha
  • Touch of Matcha
  • Taste of Matcha
  • Hello Matcha
  • Daily Matcha
  • Inspire Matcha
  • Matcha Lux
  • Dreaming Tea
  • Dreaming Matcha

Alla fine la scelta è ricaduta su “Hello Matcha”. Semplice, carino, facile da ricordare e pienamente in linea con l’idea del brand. In più, il corrispondente dominio con l’estensione “.com” era disponibile.

3. Progettazione di un logo semplice ed efficace

Dato il tipo di prodotto, l’obiettivo del team era ideare un elemento grafico che trasmettesse il senso di "pulizia", "freschezza" e "purezza", corrispondente all’idea del brand.

Visti i tempi ristretti e non avendo alcuna conoscenza di design, per la creazione del marchio il team ha optato per un semplice logo testuale, che non richiedeva speciali abilità grafiche: è stata sufficiente una conoscenza di base di Adobe Photoshop.

Se non avete idea di come creare un logo, potete sempre optare per creare un logo online gratis o usare il creatore di loghi online di Shopify

Il team ha scelto un semplice font sans-serif, insieme ad una delle forme predefinite disponibili in Adobe Photoshop per la foglia di tè.

Il risultato finale:

Hello Matcha logo

Niente di complicato, ma centra l’obiettivo ed è piacevole a vedersi anche in diverse misure.

4. Creazione delle etichette per il prodotto

Il passo successivo per aprire un ecommerce consisteva nel creare le etichette per i prodotti. Per riuscirci, è stato necessario un po’ di lavoro. 

Le etichette dovevano essere applicate sulle confezioni dal dropshipper, che si sarebbe occupato del trasporto. Ma doveva essere il team ad accertarsi che fossero della giusta dimensione, della giusta tonalità di colore e quanto più possibile di alta qualità, senza comportare costi eccessivi.

È stato necessario consultare il dropshipper per conoscere le dimensioni esatte da usare per le etichette. A questo punto il team ha preparato delle bozze con Photoshop, piuttosto semplici, ma efficaci.

Ecco gli elementi chiave inclusi nell'etichetta:

  • logo;
  • istruzioni;
  • gli account social;
  • una citazione su tè e vita sana.

Etichette prodotto per aprire un’attività ecommerce

Questa è l’etichetta stampata su normale carta per computer:

Etichette prodotto per aprire un’attività ecommerce

Dopo diverse prove, la scelta del team è ricaduta su questa etichetta:

Etichette prodotto per aprire un’attività ecommerce

Per completare il test, il team Hello Matcha ha deciso di far stampare alcuni campioni dell’etichetta adesiva al costo di $ 16.95 per vedere che effetto avrebbero avuto dal vivo le etichette.

Una volta ritirati i campioni presso la tipografia locale e verificato che andassero bene, il file per la stampa è stato inviato ad una tipografia specializzata in adesivi. La spesa per 250 etichette adesive è stata di 85.56 dollari.

stampa etichetta per aprire ecommerce

A questo punto al team non è rimasto che inviare le etichette definitive al dropshipper che avrebbe provveduto ad applicarle sulle confezioni del prodotto.

7. Scatta foto del prodotto

A questo punto avete completato il processo di sviluppo del prodotto. Non vi resta che fare il passo successivo: scattare le foto che finiranno sul sito e in tutti i canali di vendita. 

Come ha agito Hello Matcha

Per aprire un ecommerce disporre di foto professionali è l’ideale, tuttavia non era un’opzione praticabile per il team Hello Matcha per via della natura “fai da te” del progetto e dei vincoli di tempo stabiliti.

Per questo motivo il team si è rifatto alle conoscenze acquisite anche grazie ai nostri articoli con le istruzioni per scattare da soli le foto per ecommerce, posizionando il campione di tè matcha su una superficie bianca e in un posto ben illuminato dell’ufficio.

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Utilizzando un iPhone 6, hanno realizzato degli scatti da varie angolazioni.

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Fatte una dozzina di foto e trasferite al computer, il team ha apportato alcune modifiche di base con Adobe Photoshop, solo per aumentarne la luminosità.

Inoltre è stato isolato il prodotto dallo sfondo, utilizzando il servizio di rimozione manuale dello sfondo Clipping Magic. Il risultato è stata una bellissima immagine del prodotto, che appare posizionato su uno sfondo totalmente bianco.

Avendo più tempo a disposizione, si possono anche inoltrare le foto finali ad uno dei tanti servizi che si integrano con Shopify (Pixelz o Pixc); questi indicano in circa 2 dollari per foto il costo del servizio di rimozione dello sfondo.

Ecco alcune immagini del prima e dopo.

Prima:

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Dopo:

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Prima:

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Dopo:

Foto prodotto per aprire un’attività ecommerce

Se non siete soddisfatti delle vostre capacità fotografiche potete sempre ricorrere al fotoritocco per modificare e migliorare le vostre foto. In rete troverete moltissimi programmi e app per rendere le vostre fotografie più accattivanti.

8. Configura il negozio online

Per aprire un ecommerce, un elemento chiave su cui concentrare l’attenzione è il negozio online, che va progettato e realizzato al meglio. 

Ci sono innumerevoli piattaforme ecommerce tra cui scegliere, e a seconda della decisione cambierà il grado di competenze tecniche necessarie e i costi da sostenere.

In questo caso studio si è scelto di utilizzare Shopify, che con la sua configurazione "chiavi in mano" rappresenta una scelta ideale per chi ha poco tempo e competenze tecniche limitate - in più, con 14 giorni di prova gratuita, è possibile aprire un ecommerce e testarne la validità come nel caso studio in questione senza spendere un euro.

Successivamente i costi per aprire un ecommerce partono da 27€ al mese.


Vendi online e in negozio con Shopify.

Inizia la tua prova gratuita di 14 giorni. Non serve la carta di credito.


Dopo aver effettuato l'iscrizione a Shopify e seguito le istruzioni per aprire il proprio ecommerce, ci si ritrova entro pochi minuti nel backend del proprio sito, pronti a personalizzarne la visualizzazione con un tema.

Come ha agito Hello Matcha

Il team avrebbe potuto facilmente utilizzare un tema gratuito, prendendolo dal negozio di temi Shopify. Tuttavia, ha scelto di investire una parte del budget per lanciare il negozio con il tema Startup ($ 180).

È accattivante, facile da personalizzare e offre molte funzionalità aggiuntive in termini di layout del contenuto, che altrimenti richiederebbero una conoscenza relativamente estesa di codifica. 

Il team ha evitato il più possibile di aggiungere codice personalizzato per creare un ecommerce accessibile a tutti.

Questi i principali elementi su cui si è lavorato per perfezionare il negozio:

Ecco come si mostrava, dopo poche ore di lavoro, il sito Hello Matcha:

Aprire un’attività ecommerce

1. Impostazione della pagina del prodotto

Le pagine dei prodotti sono importanti e la loro impostazione è fondamentale per le conversioni. Dopo tutto, è proprio qui che il cliente decide se acquistare o meno. Ecco i principali elementi da evidenziare:

  1. titolo del prodotto;
  2. prezzo;
  3. foto del prodotto di alta qualità;
  4. quantità (30g);
  5. descrizione;
  6. istruzioni su come utilizzare il prodotto;
  7. informazioni generali sul matcha;
  8. benefici chiave del matcha.

Questo è il risultato finale:

Aprire un’attività ecommerce

9. Imposta canali e strategie di marketing

Il marketing in definitiva è incentrato sulla ricerca e individuazione dei canali giusti per il vostro tipo di attività. Per aprire un ecommerce di successo proponetevi come obiettivo quello di ottenere la massima visibilità presso il target di riferimento, aumentando così la probabilità di realizzare delle vendite.

Come ha agito Hello Matcha

Nel tentativo di ottenere la più grande popolarità possibile in tre giorni, il team Hello Matcha ha utilizzato diversi canali di marketing.

È stato rilevato che alcuni canali hanno funzionato abbastanza ed altri per niente. Qui di seguito prenderemo in esame caso per caso e vedremo tutti i dettagli della campagna. Questo per mostrarvi che è necessario testare e sperimentare più strategie di marketing per capire quale funzioni meglio.

1. Divulgazione ad amici e familiari come strategia di marketing

Utilizzando una combinazione di Skype, email, Facebook, Twitter e Google Chat, i membri del team hanno contattato chiunque, nella loro rete personale e professionale, potesse essere interessato a provare il tè matcha.

Outreach Aprire un’attività ecommerce

Questa operazione si è rivelata molto efficace il primo giorno, generando delle vendite.

Non tutti coloro che sono stati contattati hanno acquistato; comunque, tra coloro che non hanno acquistato, nessuno si è mostrato infastidito più di tanto.

Risultato: 6 vendite.

2. Aprire un ecommerce utilizzando Product Hunt come strategia di marketing

Product Hunt è un sito web con una community che parla dei migliori nuovi prodotti in circolazione. Tipicamente, le persone vi condividono le più recenti app per cellulare, siti web, progetti hardware e creazioni tecnologiche. Può essere un canale efficace per lanciare nuovi prodotti e idee e quindi per chi ha in mente di aprire un ecommerce; tuttavia, ogni post inviato deve essere approvato da un moderatore.

Uno dei membri del team aveva un contatto in Product Hunt, in questo modo è riuscito a ottenere che il post su Hello Matcha fosse approvato, pubblicato e sottoposto al voto degli utenti.

Product Hunt

Questa azione ha avuto un alto impatto sul traffico, procurando a Hello Matcha oltre 900 visitatori.

Product Hunt

Alla fine, su 900 visite, 12 si sono convertite in vendite. Per cui questo canale si è rivelato una grande fonte di traffico e reddito. Ma l’insegnamento che possiamo ricavare da questa strategia di marketing non è tanto "fare in modo di essere menzionati su Product Hunt" quanto piuttosto conoscere chi nella nostra rete ha accesso a un vasto pubblico, o può aiutarci in qualche modo.

Naturalmente, Product Hunt è solo una delle molte piattaforme che selezionano e trattano i nuovi prodotti. Assicuratevi di fare delle ricerche per scoprire altri blog o piattaforme che funzionano allo stesso modo.

Risultato: 902 visite, 12 vendite.

3. Usare Reddit, una community dall’alto potenziale

Reddit è un enorme sito di intrattenimento, social networking e notizie, che tratta tutti i tipi di argomenti; ospita moltissimi contenuti interessanti, immagini, video e avvenimenti divertenti che circolano quotidianamente in rete.

Ma soprattutto Reddit contiene anche delle categorie dette "subreddit", dedicate a determinati argomenti e interessi; possono essere una fonte di traffico qualificato davvero preziosa. Reddit, però, richiede un approccio calcolato e attento, poiché i suoi utenti sono molto solerti nel proteggere la community.

In altri termini, normalmente, non vogliono leggere contenuti promozionali, né essere sollecitati a fare acquisti.

L’approccio a Reddit del team è stato questo: creare qualcosa di informativo e divertente per gli appassionati di tè, pubblicarlo sul blog di Hello Matcha e mettere un link a questo post nei subreddit pertinenti.

Creare contenuti interessanti per il proprio pubblico con l’obiettivo di aumentare il tasso di conversione è il concetto che sta alla base dell’inbound marketing, il cosiddetto marketing dell’attrazione, meno invasivo del classico marketing dell’interruzione.

Per cercare idee su contenuti che colpissero il target prescelto, il primo passaggio effettuato dal team è stato quello di consultare BuzzSumo; è un sito che consente di cercare contenuti pertinenti utilizzando le parole chiave; e in più mostra i contenuti più popolari in base alle condivisioni presenti sui social.

La strategia del team in questo caso è stata quella di cercare i contenuti più popolari contenenti la parola "tè" negli ultimi sei mesi. L’obiettivo era trovare qualcosa che fosse già popolare da poter rivisitare e pubblicare in una chiave originale.

Un risultato interessante era un articolo di Diply in stile “click-bait” con 91mila condivisioni. L'articolo conteneva un video “pratici usi e applicazioni per le bustine di tè usate”:

Reddit

Nel titolo dell’articolo si faceva riferimento ad uno solo dei consigli dati nel video. Ma in realtà, il video ne conteneva altri cinque e il team ha pensato che i lettori avrebbero potuto trovarli tutti interessanti.

Quindi hanno creato un articolo che conteneva tutti questi consigli, corredato di screenshot e con il video alla fine, un metodo spesso usato da Buzzfeed ad esempio.

Reddit

Pubblicato l’articolo, è giunto il momento di condividerlo su Reddit. Anche se riguardava il tè, l’articolo verteva più che altro sui consigli utili nella quotidianità e per fare economia. Perciò, il team lo ha postato anche nel subreddit “Che cosa ho imparato oggi”, categoria con interessanti notizie e informazioni.

Ecco il post pubblicato su Reddit:

Reddit

Il risultato di questa strategia non è stato soddisfacente per il team Hello Matcha. Questo post, infatti, ha generato 11 voti positivi, 8 commenti e 48 visualizzazioni dell’articolo ma nessuna vendita.

Reddit

Anche se il traffico era stato generato, non proveniva da visitatori mirati. Era necessario rendere visibile l’articolo ai veri appassionati di tè.

Così il team ha studiato il subreddit “tè”, notando che qui la gente amava postare servizi da tè e tazze particolari; questo tipo di post generava spesso molti voti positivi. Per questo motivo il team ha quindi deciso di selezionare i post più popolari dell’ultimo anno e raccogliere le foto dei servizi da tè più votati trasformandole in un articolo.

 

Reddit

Il relativo post su Reddit non ha potuto generare molto traffico, poiché è stato rimosso quasi subito dai moderatori, peraltro in assenza di evidenti violazioni.

Se doveste decidere di seguire questa strategia per aprire un ecommerce e fare marketing quindi, prima di scrivere un post, dedicate del tempo a comprendere la mentalità dei lettori del subreddit di vostro interesse.

Reddit

Nel complesso, Reddit si è rivelato un'interessante fonte di traffico. Nonostante non abbia generato alcuna conversione con questi due tentativi il team ha ritenuto che vi fosse comunque dell’altro potenziale.

Risultato: 109 visite, nessuna vendita.

4. Instagram, un ottimo canale per aprire un ecommerce e fare marketing

Abbiamo già parlato di questo social e sappiamo che può essere un potente canale di marketing. È sufficiente dare un’occhiata alle statistiche Instagram per capire che, se usato correttamente, può generare traffico e vendite altamente mirati, cosa decisamente utile per chi si appresti ad aprire un ecommerce.

Prima di iniziare ad applicare le vostre strategie di vendita con questo social network, è importante studiare bene il suo funzionamento: come funzionano le Instagram Stories, quali sono le migliori app Instagram da utilizzare, come si realizzano gli Instagram Reels e così via.

Ma la cosa più importante da fare è imparare le strategie per vendere su Instagram

Il team Matcha ha avviato la ricerca di influencer popolari con follower interessanti; questi idealmente avrebbero fatto da “ponte” tra il prodotto e il loro pubblico.

 L’idea era di pagare un importo per ottenere la pubblicazione di un’immagine scelta dal team sull’account dell’influencer, con il riferimento @hellomatchatea.

Instagram

Alcune delle diverse categorie di account inizialmente individuate erano:

  • Salute e Fitness
  • Yoga
  • Dimagrimento
  • Abbigliamento da palestra

Una ricerca su Iconosquare per trovare gli account è stata effettuata attraverso i seguenti hashtag:

#tea #teaaddict #teagram #tealovers #teatime #teacup #teaoftheday #healthy #tealover #matcha #matchatea #followyourdreams #afternoontea #instatea #like4like #fitness #teatox #detox

Molti di questi influencer però non ritenevano sufficiente il budget di $ 30- $ 60, o non erano disposti a collaborazioni a breve termine. La maggior parte di essi ha fornito un riscontro all’offerta solo dopo che la sfida di aprire un ecommerce in 3 giorni si era conclusa.

Pertanto il team si è limitato a usare Instagram per inserire commenti, like e per seguire account potenzialmente interessati al settore benessere e al tè.

Nel vostro caso però avrete certamente a disposizione molto più tempo. Non fatevi scoraggiare se avete un budget limitato, oggi esistono i cosiddetti nano-influencer che hanno un seguito minore ma di nicchia e molto fedele. 

Seguite tutte le indicazioni e le strategie di marketing per vendere su Instagram e vedrete crescere la popolarità del vostro brand in poco tempo.

Per lanciare il vostro prodotto anche su questa piattaforma, fornite un codice di sconto specifico ai follower di Instagram; questo sistema vi permetterà anche di monitorare la piattaforma per conoscere la percentuale degli acquisti provenienti da questo social.

Risultato: 12 vendite (non confermata la loro provenienza da Instagram).

5. Come aprire un ecommerce facendo pubblicità su Pinterest

Una rapida ricerca per "matcha" su Pinterest ha rivelato al team centinaia di pin su ricette a base di matcha, che ottenevano migliaia di repin:

Pinterest

Questo canale quindi prometteva bene. Però, l’obiettivo era di aprire un ecommerce in soli 3 giorni, quindi non c’era il tempo di costruire un pubblico da zero. Bisognava cercare di attingere al pubblico già creato da altri utenti. E questo significava trovare un account che accettasse un post / pin sponsorizzato.

Durante la ricerca di pin riguardo il matcha, il team ha notato delle ricette di latte al tè verde, che erano particolarmente popolari. Da una ricerca online, è emersa la ricetta per ricreare il latte al tè verde di Starbucks; così il team l’ha postata nel blog, completa di foto da poter pinnare.

Pinterest

Per inserire il pin, il team ha cercato account su salute e fitness che pubblicassero ricette sane e indicassero un sito con i contatti. L’email inviata a questi account chiedeva semplicemente se accettassero post di Pinterest sponsorizzati.

Uno dei destinatari ha dato riscontro richiedendo $20 per condividere il post su Pinterest, Twitter e Google Plus, con oltre 50.000 utenti.

 

Pinterest

Considerando i volumi (11.000 follower) e le caratteristiche dell’account il team ha deciso che valeva la pena e ha effettuato il pagamento via PayPal.

Pinterest

Abbiamo trasferito i soldi via PayPal e poco dopo il nostro pin è stato pubblicato: ha generato 50 repin, 7 like e 17 visualizzazioni dell’articolo:

Pinterest

Alla fine, riguardo a questa strategia il team ha potuto concludere che nessuna delle vendite realizzate poteva essere attribuita a questa campagna. 

Questo risultato potrebbe sembrare un po’ deludente, in realtà vendere su Pinterest può essere uno strumento importante per ampliare i propri canali di vendita. 

Nel vostro caso avreste sicuramente più tempo a disposizione e, operando nel modo giusto, ad esempio creando e selezionando ottime ricette a base del vostro prodotto potrete creare un canale di vendita in grado di darvi grandi soddisfazioni.

Aprire un ecommerce richiede, almeno nella fase iniziale, tempo ed energie da spendere nello studio di nuove strategie. È importante concentrare la propria attenzione su qualunque social possa portare a dei risultati. Pertanto sfruttate anche le potenzialità del Pinterest marketing e vedrete che usare Pinterest per vendere è un’ottima idea.

Risultato: 17 visite, nessuna vendita.

6. Aprire un ecommerce facendo pubblicità a pagamento su Facebook

Per testare gli annunci Facebook e la loro efficacia nel generare traffico e vendite, il team ha impostato una piccola campagna pubblicitaria, che indirizzava gli utenti alla homepage di Hello Matcha.

Ecco l'annuncio pubblicato:

Facebook Paid Advertising

Per questo annuncio, ha scelto un target di utenti residenti negli Stati Uniti, tra i 18 e i 50 anni, interessati a "tè verde", "matcha", "Gyokuro e Sencha" (tipi di tè verde) e "Tè David" (David è una nota azienda di tè).

Facebook Paid Advertising

Chiaramente nel vostro caso sceglierete il target più interessato al vostro prodotto e saranno le ricerche di mercato che avete fatto inizialmente a guidarvi. 

Per questa campagna il team ha speso complessivamente $24.11 che hanno portato a:

  • 34 like;
  • 1 commento;
  • 2 condivisioni;
  • 45 visitatori su Hello Matcha;
  • 1 vendita.

Facebook Paid Advertising

È importante notare che la campagna era molto limitata: il team non ha trascorso del tempo a modificarla, adattando il pubblico o l’annuncio strada facendo. Trattandosi di aprire un ecommerce in soli 3 giorni, del resto, non sarebbe stato possibile. Nel vostro caso, invece, avrete modo e tempo di monitorare le campagne e adattarle man mano al vostro target, seguendo le tendenze del momento. 

Ad esempio potreste notare che con il tempo il vostro prodotto ha cominciato a destare interesse in una fascia d’età che non avevate considerato, in questo caso adatterete la campagna a quel segmento del vostro mercato. Oppure potrebbe esserci una nuova tendenza nella struttura degli annunci di Facebook, quindi dovrete adeguarvi alla nuova tipologia di Ads. 

Concludendo, sappiamo che Facebook Ads può essere un canale di successo, purché vi si possa dedicare più tempo e attenzione. 

Ovviamente esistono molte strade per ottimizzare il vostro funnel di conversione. Se non avete ancora budget da riservare alle Ads, potreste creare un Facebook Shops e aprire la vetrina del vostro negozio anche su questo social. Siate sempre aggiornati sulle statistiche Facebook e vedrete certamente aumentare le vostre vendite.

Result: 45 visite, 1 vendita.

7. Aprire un ecommerce vendendo anche attraverso Twitter

Ma proprio tutti i social network sono utili per vendere? Sì, utilizzare tutti i possibili canali per promuovere il proprio brand e aumentare le conversioni è la strategia migliore per aprire un ecommerce di successo. 

Anche Twitter quindi può fare al caso vostro. Come? Vediamo cosa hanno realizzato quelli del team Hello Matcha in questo caso.

Considerati i tempi ristretti il team ha deciso di  non concentrare la sua attenzione su Twitter come canale di marketing. In compenso, però, ha creato un tweet riguardo il nuovo negozio che gli ha generato alcuni retweet. In totale, Twitter ha portato 184 visitatori e una vendita, che proveniva dal seguente Tweet:

Twitter

Risultato: 184 visite, 1 vendita.

Come aprire un ecommerce: risultati dei canali di marketing

Ecco l’analisi finale dei risultati ottenuti dal team per aprire un ecommerce in tre giorni:

Traffico totale: 2.414

Aggiunti al carrello: 101 (4.18%)

Arrivati alla cassa: 97 (4.02%)

Acquisti completati: 32 (1.33%)

Entrate Totali: $922.16

Marketing per Aprire un’attività ecommerce

Non è stato possibile attribuire il canale di provenienza di alcune delle vendite; tuttavia, analizzando i dati, è stata fatta la seguente distinzione:

  • 6 vendite dirette (amici e familiari)
  • 12 Product Hunt
  • 0 Reddit
  • 0 Pinterest
  • 1 Twitter
  • 1 Facebook
  • 12 Instagram / dirette 

Non potendo distinguere con certezza i due canali, il traffico diretto e quello da Instagram sono stati accorpati..

Come aprire un ecommerce: progetto complessivo e spese di marketing

Il team aveva stanziato un budget di $ 500 all'inizio, ma la cifra spesa è stata leggermente più alta. 

Le maggiori spese anticipate sono imputabili al tema premium di Shopify; non era indispensabile, ma il team Matcha ha scelto di utilizzarlo per attirare la clientela e fornire un sito accattivante oltre che funzionale.

Il resto dei costi era minimo e comprendeva cose come le etichette adesive personalizzate e le etichette campione. 

Tutte le altre voci di costo sono molto ridotte. 

Diamo un'occhiata alla ripartizione totale:

  • Tema Premium Shopify (Startup di Pixel Union) - $180
  • Nome a dominio - $10.17
  • Campione del prodotto - $41.25
  • 250 etichette per il prodotto - $85.56
  • Etichette campione(Local Samples) - $16.95
  • Annunci Facebook - $24.11
  • Post Pinterest sponsorizzato - $20.00
  • 32 scatole di Matcha @ $10.25 cad. - $328
  • $ 5 Spedizione x 32 scatole - $160

Costo totale: $866.04

  • 32 scatole di Matcha + Spese di spedizione incassate - $922.16

Entrate Totali: $922.16

Profitto: $56.12

Questa potrà sembrare una cifra esigua, un profitto di “soli” $ 56.12 può sembrare molto poco considerato l’impegno necessario a realizzarlo. Ma molti dei costi sopra riportati sono spese di avvio da sostenere una tantum e spese di marketing sperimentali. Nel tempo, quindi, è possibile  ottimizzare e perfezionare l’approccio, per raggiungere una maggiore redditività.


Come aprire un ecommerce: conclusione

Vi abbiamo mostrato come guadagnare soldi online illustrando l'intero processo per aprire un ecommerce da zero in soli 3 giorni. Ora cosa vi impedisce di fare lo stesso? Tutto sta nell’iniziare.

Ecco un riepilogo dei vari step da effettuare per aprire un ecommerce:

  1. Determinare cosa vendere
  2. Selezionare un modello di business appropriato
  3. Trovare il fornitore
  4. Ordinare dei campioni
  5. Determinare il prezzo
  6. Creare il brand
  7. Scattare le foto del prodotto
  8. Configurare il negozio online
  9. Creare il contenuto del blog
  10. Impostare gli account sui social
  11. Lanciare il negozio
  12. Testare vari canali di marketing
  13. Generare traffico mirato
  14. Realizzare delle vendite

Speriamo che abbiate trovato l'ispirazione giusta leggendo questa guida e seguendo l’esempio del caso studio. Fateci sapere nei commenti qui sotto cosa ne pensate.


Articolo originale di Richard Lazazzera, tradotto da Maria Teresa Cantafora.



 

Domande frequenti su aprire un ecommerce

Come aprire un ecommerce?

Ecco qui di seguito tutti i passi necessari per aprire un ecommerce:

  1. Determinare cosa vendere
  2. Selezionare un modello di business appropriato
  3. Trovare il fornitore
  4. Ordinare dei campioni
  5. Determinare il prezzo
  6. Creare il brand
  7. Scattare le foto del prodotto
  8. Configurare il negozio online
  9. Creare il contenuto del blog
  10. Impostare gli account sui social
  11. Lanciare il negozio
  12. Testare vari canali di marketing
  13. Generare traffico mirato
  14. Realizzare delle vendite.

Come trovare prodotti da vendere online?

Per trovare prodotti da vendere online, potete ispirarvi da: Social network: seguite le pagine degli influencer e cercate gli hashtag relativi alla vostra nicchia. Se il vostro negozio è già presente sui canali social, potete anche utilizzare le statistiche dei vostri follower per scoprire quali sono i loro interessi e i prodotti che cercano di più. Negozi internazionali: visitate i siti web di negozi internazionali per trovare prodotti che non si trovano nel vostro paese. Marketplace: analizzate quali sono i prodotti più richiesti su siti come Amazon, eBay o AliExpress.

Quanto costa aprire un ecommerce?

Aprire un ecommerce ha un costo molto variabile, a parte quelli relativi alla parte burocratica (apertura partita IVA, adempimenti legali ecc.) che sono fissi, dipende dalla tipologia di ecommerce che si decide di aprire.
Se decidete di utilizzare una piattaforma completa come Shopify il costo è di 27€ al mese. In caso contrario, se decidete di fare tutto autonomamente sarà necessario considerare i costi per l’hosting, per l’apertura del sito, per la grafica e la progettazione ecc. Il costo totale, quindi, dipende dalle scelte effettuate per ciascuna di queste voci.
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